Il DUO COBALTO vi augura BUONE FERIE con un estratto


"L'ispanico grasso e sudato, con un occhio puntato sui nostri bagagli, ci informa che è rimasta solo quella camera matrimoniale. O così o fuori dalle palle. Ah, la cordialità di Compton. Me ne ero scordato. Shaun e io ci scambiamo un'occhiata. Con Linda attaccata come una zavorra è impossibile mettersi a girare per le strade a quest'ora. Quindi è okay, ma per non destare sospetti dobbiamo cambiare tattica.
«Amigo, mi compañero y yo necesitaría una semana de tranquilidad. No sé si me entiendes» dico al tipo mettendo un braccio intorno alle spalle di Linda. Spero sia abbastanza furba da stare al gioco.
La sento irrigidirsi e so per certo che farà una mossa stupida, ma per fortuna Shaun la stringe alla vita e le preme le dita dell'altra mano a pinza sulle guance, un po' per evitare che parli e un po' per far
arricciare quelle labbra piene.
«Tú ves esta boca,¿verdad? Una habitación muy bonita para una buena semana en compañía de este joven y esta bella dama» spiega.
Ora abbiamo l'attenzione totale dell'ispanico. Contrattiamo il prezzo e ci viene consegnato un paio di chiavi con attaccato un pezzo di legno che una volta doveva essere un geco. Salutiamo il tipo, Carlos, che alla fine ci raccomanda di darci dentro con enfasi tipica della solidarietà maschile quando si tratta di sesso. E, ovviamente, per la mazzetta che tiene stretta nel palmo. Quella bettola vale la metà della metà del costo di una camera a notte, ma quando sei a Compton è sempre meglio non tirare troppo la corda.
Ci affrettiamo lungo il corridoio sudicio, sempre calati nella parte del ménage à trois. Apro la porta della camera 12 ed entriamo. Non faccio nemmeno in tempo a posare la borsa che Linda passa in mezzo a noi dandoci una spallata.
«Per la cronaca, la prossima volta che vi viene un'altra idea di merda vi sparo in un piede, chiaro?» sbotta.
Shaun accende la luce sghignazzando e pure io sto ridendo.
«Linda, Linda. Vuoi dirmi che non hai voglia di farti ripassare da questi due bei ragazzoni?» la sfotte Shaun.
Oh, bene, bene. Si gioca. Butto a terra la borsa e faccio due passi verso la ragazza che adesso ha sgranato gli occhi.
«Giusto, amico. Una camera per tre persone. Divertiamoci, no?» propongo.
Shaun è accanto a me, ci guardiamo e ammicchiamo.
«Non hai studiato bene i nostri fascicoli» le dice con tono di rimprovero. «Altrimenti sapresti che prima di ogni azione ci carichiamo col sesso. È per questo che siamo così bravi.»
«Ti abbiamo avvertita» aggiungo senza pietà.
Linda ci scruta. Sta cercando di capire se siamo seri o no.
«Smettetela di fare gli stronzi!» ci avverte.
«Rilassati, guapa. Lascia fare a noi» dice il mio amico impostando la voce in modalità eccitamento.
«Guardate che vi sparo!» Sta davvero per estrarre la pistola.
Gemo in modo volgare, poi mi porto le mani alla cintura e comincio a slacciarla. Il mio amico mi imita. Ci fermiamo prima di passare alla patta e scoppiamo a ridere."

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