E’ un passo avanti verso la semplificazione la firma da parte del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina del decreto sul registro unico dei controlli. Un provvedimento importante per evitare duplicazioni e sovrapposizioni nei procedimenti di controllo garantendo più tempo all’esercizio dell’attività d’impresa.
La semplificazione burocratica è, infatti, la principale richiesta che viene dagli agricoltori per adempimenti che tolgono all’attività di impresa vera 100 giorni l’anno e si traducono in una perdita di competitività nei confronti dei concorrenti stranieri.
Richiesta di una agevolazione amministrativa che riguarda soprattutto il mondo vitivinicolo. Semplificare ciò che è utile in termini di miglioramento del processo produttivo e sotto il profilo della qualità, sicurezza e riconoscibilità dei prodotti; eliminare ciò che non serve a
nulla, è ripetitivo ed, a volte, intollerabile.
Dall’impianto del vigneto alla vendita della bottiglia si contano oltre 70 attività burocratiche nei confronti di ben 20 soggetti diversi che, molto spesso, non comunicano tra loro. Oltre 1000 norme di settore per un totale di 4000 pagine tra direttive, regolamenti, leggi, decreti, circolari, delibere nazionali e regionali.
Le proposte per andare verso una risoluzione del problema, confluite in un Testo Unico in discussione al Parlamento ed alla cui stesura Coldiretti ha dato un sostanziale contributo, vanno dall’adozione di un sistema informatico unico alla non duplicazione delle attività di controllo sui vigneti ed in cantina, dalla revisione del sistema di certificazione e controllo con l’introduzione dell’analisi dei rischi alla revisione ed al coordinamento del sistema sanzionatorio, oltre alla creazione di uno sportello unico per l’export del vino.
La firma del Ministro Martina rappresenta un tassello importante nella nostra battaglia per la semplificazione e l’efficienza con l’attuazione concreta delle misure che abbiamo sostenuto in Campolibero.
Questa è l’Italia che vuole Coldiretti!
Il Presidente
Coldiretti Alessandria
Roberto Paravidino

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