Mi sono sposata il 12 luglio di qualche anno fa. Era una domenica pomeriggio, come quest'anno.
La chiesa dove mi sono sposata era la chiesa nel cui oratorio io e mio marito ci eravamo conosciuti e frequentati. Veramente io quello che sarebbe diventato mio marito l'ho conosciuto che era su una sedia a rotelle, tibia rotta dopo una caduta da sci e l'ho conosciuto in quella che sarebbe diventata la casa dove avrei passato tanti momenti belli della mia vita, ma allora non lo sapevo ancora.
Faceva parte del gruppo parrocchiale dove io ero stata invitata pochi giorni prima per una festa e con altri amici del gruppo eravamo andati a far visita all'infortunato. Nemesi: avrei dovuto immaginare che di sedie a rotelle e parti rotte ne avrei viste negli anni, ma quello allora non lo sapevo ancora.
E` stato amore a prima vista? No, ma ero ancora troppo giovane per pensare all'amore e avevo voglia di avere tanti che mi facevano il filo, avevo cotte a destra e a manca. Che quello sulla sedia a rotelle, (carino pero`!) sarebbe diventato il padre di mia figlia: quello allora non lo sapevo ancora.
Passano gli anni e decidiamo di sposarci. Decidiamo per una domenica di settembre. A me sono sempre piaciuti i matrimoni a maggio o settembre: volevo un matrimonio con la cena all'aperto e le zanzare da noi in estate non perdonano, maggio e settembre invece rappresentano la perfezione. Clima piu` secco, serate da golfino, giornate solitamente soleggiate e non http://claudiablabla.blogspot.it/2015/07/i-centauri-ad-alessandria-e-pensieri-di.html

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