by infosannio
(http://www.newspedia.it) - Sequestro preventivo: un sito Internet, un forum o un blog può essere oscurato se c’è il sospetto di un reato, fra cui quello di diffamazione. Badate bene, parliamo di sospetto, quindi non di condanna.
Misura che risulta invece non attuabile nel caso di una testata giornalistica vera e propria, quindi registrata in tribunale, con un direttore responsabile, una testata identificativa e regolarità di diffusione.
Un blog invece (come quello in cui vi trovate ora) non gode delle garanzie costituzionali e legislative garantite alla stampa tradizionale.
E’ quanto emerge da una recentissima sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione (Cass. S.U., sent. n. 31022/15 del 17.07.2015.), un durissimo colpo all’informazione indipendente e alternativa e, fra
l’altro, una brutta notizia anche per il MoVimento 5 Stelle, visto che il blog di Beppe Grillo (sede ufficiale M5S) non è una testata giornalistica e quindi è a rischio oscuramento preventivo in caso di diffamazione.
“Che problema c’è”, penserete voi “basta lavorare con serietà ed evitare di diffamare chicchessia”.
Non è così semplice purtroppo, perché quanto detto sopra vale anche per i commenti al blog: il proprietario del sito ha infatti l’obbligo di cancellare i commenti che potrebbero andare oltre la libertà d’espressione, quindi costituire minacce, diffamazione, eccetera.
Il controllo sistematico dei commenti non è purtroppo semplice per chi ha dei blog con scarse risorse economiche, magari gestendoli soltanto part-time, quindi non come lavoro primario, ma soltanto per la passione di informare e di fornire un punto di vista diverso da quello dei grandi giornali nazionali.
E persino per un blog come quello di Beppe Grillo potrebbe essere difficile ‘filtrare’ a dovere tutti i commenti (perché no, perdonateci se sembriamo complottisti, commenti magari scritti da utenti fake che vogliono inguaiare il blog).

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