Aumentano i furti nei supermercati

foto riminitoday.it

by Pier Carlo Lava
Sin da quando sono nati i supermercati sono stati oggetti di furti e con la crisi, la libera circolazione in Europa e la crescita dell’immigrazione, la tendenza è in ulteriore aumento, a pagarne le spese ovviamente è il consumatore, infatti nella stesura del budget annuale vengono applicati aumenti sui prodotti, che tengono conto dell’incidenza dei furti sul bilancio di ogni singolo supermercato. 
Secondo uno studio riportato sul web, i prodotti sui quali si concentrano le maggiori percentuali di furti sono i seguenti: Lamette da barba 20%,, Cartucce per stampanti 15%, Parmigiano reggiano 8-10%, Prodotti cosmetici 6%, Dvd e cd videogame 5,5%, Vini e superalcolici 2%, Capi firmati 1,8%, Apparecchi elettronici 1,3%, Cellulari 0,9%, Pelletterie/borse/accessori 0,45%. 
Il problema dei furti nei supermercati è comune in tutta l’Unione Europea anche se ci sono delle
differenze, risulta infatti quanto segue:
I paesi con più furti nei supermercati sono, a pari merito, Lettonia, Lituania ed Estonia, seguiti dall’Inghilterra e dalla Germania, mentre un gradino più in basso c’è l’Italia. Gli aumenti più elevati nell’ultimo anno si sono registrati  nel Regno Unito 5.918 milioni di euro, 1,38% del fatturato, seguono la Francia con 5.319 milioni di euro, 1,31% e la Germania con 4.946 milioni di euro,  1,07%. L’Italia è al quarto posto dove, sebbene la percentuale di differenze inventariali sia in discesa da 1,36% a 1,26%, il valore totale dei furti è aumentato dell’11,3%. Sono aumentati anche i furti ad opera del personale che rappresentano il 29,9% del totale (28,4% nel 2003).

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