Non godo di nulla
di alcuna ricchezza,
porto me stesso al giorno che sono
e guardo il cielo,
le foglie, la terra,
quello che basta.
di alcuna ricchezza,
porto me stesso al giorno che sono
e guardo il cielo,
le foglie, la terra,
quello che basta.
Scrivo il mio tempo
tra la miseria delle baracche,
e le pezze
nascondono il mio corpo.
tra la miseria delle baracche,
e le pezze
nascondono il mio corpo.
Mi regalo al giorno per giorno
e sono là
dove non verresti mai a cercarmi.
e sono là
dove non verresti mai a cercarmi.
Non chiedermi quel perché,
io sorrido nel nulla
tra le macerie di una vita
io sorrido nel nulla
tra le macerie di una vita
che solo questa conosce,
il mio é sorriso che nasce lo stesso
e senza alcun prezzo.
Ora vieni,
siediti sulla pietra del niente,
perché sono io a chiederti
parole senza senso:
siediti sulla pietra del niente,
perché sono io a chiederti
parole senza senso:
<< Veramente,
sei felice nel tuo tutto? >>
sei felice nel tuo tutto? >>
DEL NULLA VESTO, DEL TUTTO VIVO
© Vincenzo Monfregola
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PREMIO CARRIERA per la letteratura - Gran Galá di Poesia "Rende in versi" - Associazione Culturale Gueci
© Vincenzo Monfregola
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PREMIO CARRIERA per la letteratura - Gran Galá di Poesia "Rende in versi" - Associazione Culturale Gueci
MENZIONE DI MERITO - Premio di Poesia "Una Poesia per l'Africa"
MENZIONE DI MERITO GIURIA CRITICA - IV* Concorso Internazionale d'Arte Saltino - Vallombrosa

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