Decisa definitivamente la localizzazione dell’esperimento “Dal cubo di ghiaccio AL cubo di terra”


Ad Alessandria, dal 4 giugno al 4 luglio: tradizione e innovazione 
per lo sviluppo di “NZEB” in terra cruda
Sarà l’area pedonale antistante il Palazzo Comunale sulla Piazza della Libertà ad Alessandria l’area su cui verrà allestito l’evento “Dal cubo di ghiaccio AL cubo di terra - Tradizione e innovazione per lo sviluppo di NZEB in terra cruda”: l’esperimento che CasaClima Network Piemonte e Valle d’Aosta — con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dell’Amministrazione Comunale (nell’ambito del PISU – Progetto Integrato di Sviluppo Urbano) — lancia a partire dal 4 giugno e fino al 4 luglio 2015.
Durante questo mese la Città di Alessandria sarà in fermento, con un susseguirsi di iniziative: workshop tecnico/pratici alla scoperta della terra cruda e dei materiali naturali, seminari per professionisti, convegni informativi, laboratori didattici per bambini, consulenze professionali tenute dai consulenti CasaClima e visite guidate a cantieri ed edifici green.
Il tutto per approfondire e sostenere in particolare proprio “il costruire in terra cruda”: il materiale da costruzione più antico del mondo che diventa oggi un elemento edilizio innovativo ed elemento distintivo degli “NZEB” (Net Zero Energy Building, ossia edifici a consumo energetico vicino allo zero).
Fulcro dell’evento è la “sfida del cubo di ghiaccio”, una scommessa con i cittadini per sensibilizzarli sul
tema dell’efficienza energetica.
In che cosa consiste la prova?  1 cubo di ghiaccio esposto al sole, un 2 cubo di ghiaccio inserito in un involucro CasaClima Oro e, infine, un cubo di terra stampato di 2,28 m, coibentato internamente con paglia pressata biotriturata e cellulosa di legno e reso più resistente grazie alle radici dei semi germogliati nel suo impasto, che conterrà un 3 e ultimo cubo di ghiaccio. Quanto ghiaccio si scioglierà? Ai cittadini l’ultima parola!
Massimo Moretti, ideatore di WASP e già vincitore dei Green Award 3D Printshow 2013, ha aderito alla scommessa: stamperà con una stampante 3D alta 6 metri il cubo di terra cruda, costituito da setti energeticamente idonei per un edificio passivo. La professoressa Daniela Bosia, del Politecnico di Torino, presterà invece il suo know-how per monitorare le prestazioni dell’elemento.
L’obiettivo è calibrare e testare un nuovo componente edilizio: plasmato con la terra cruda secondo la tradizione del territorio alessandrino, realizzato con una delle tecnologie più all’avanguardia, la stampante 3D, e progettato in modo da soddisfare i requisiti di un edificio a zero emissioni e a zero energia, totalmente riciclabile.
Unendo tradizione e innovazione, CasaClima vuole rispondere alle nuove esigenze del settore edilizio contemporaneo e locale, seguendo la direttiva 2010/31/UE con cui l’Unione Europea chiede ai professionisti e alle imprese di progettare e costruire solo edifici a energia quasi zero entro il 31 dicembre 2020.
Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso una progettazione integrata di involucro e impianti che presuppone una partnership tra progettisti, imprese, produttori di componenti e partner tecnici di eccellenza presenti nel territorio alessandrino e piemontese.
Il 4 giugno, alle ore 18.00 presso Palazzo Monferrato ad Alessandria, l’avvio anche dell’importante Convegno di presentazione dell’evento in cui saranno presenti personalità importanti come Massimo Moretti di WASP, l’arch. Gaia Bollini e la prof.ssa Daniela Bosia del Politecnico di Torino.
Per maggiori informazioni:
Segreteria CasaClima Network Piemonte e Valle d’Aosta: 011 0371500
Responsabile scientifico: arch. Silvia Fasolo (347 2723227) e arch. Gaia Bollini
piemonte-valleaosta.casaclima-network.info
facebook.com/CasaClima Network Piemonte Valle D’Aosta

Commenti