Oneto, Librinfesta: Nati per leggere


Alessandria: Un progetto nato dall'alleanza tra pediatri e bibliotecari per sensibilizzare i genitori sull'utilità della lettura fin dalla più tenera età
Esiste una ricetta in grado di suscitare nei bambini l’amore per i libri? Come tutte le pietanze più buone, anche questa ha di base pochi, essenziali ingredienti: disponibilità e pazienza (del genitore), curiosità e attenzione (del piccolo) e tanti libri in dispensa. Ma qualche volta, il miscuglio non ha l’effetto sperato, e quello che si vorrebbe un momento magico di condivisione di storie rischia di diventare una parentesi svogliata e irritante tra le mille attività del giorno e la tappa forzata, ma necessaria, del sonno. È quello il momento in cui si è più tentati di rinunciare a favore della “più facile e disponibile” televisione; ma vale la pena fermarsi a pensare e, fare qualcosa insieme: i libri possono unire profondamente adulti e bambini, creando un rapporto esclusivo di
condivisione, curiosità e complicità. La voce dell’adulto che legge ai più piccoli diventa la prima, indimenticabile canzone dell’infanzia; successivamente, quando il bambino è in grado di scegliere e leggere autonomamente, diventa gioco e partecipazione.
La voce umana ha un potere grande e segreto, che assordati da molti apparecchi rischiamo di dimenticare. Prima del senso c'è il suono, prima delle parole c'è la voce
La cosa fondamentale che il progetto Nati per Leggere dice a un genitore è dunque questa: parla a tuo figlio. Hai un potere di umana magia nella gola, unico eppure comune: perché ne sei avaro? Parla con lui, con lei. Non negargli ciò che sai fare, che gli serve. E se non sai cosa dire, ci sono sorgenti di parole giuste, che son fatte per questo: leggi un libro. 
L’assessore ai Beni ed Attività Culturali
Vittoria Oneto

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