Ovada: Sabato nuovo gazebo Cisl raccolta firme Legge iniziativa popolare fisco. Sabato 9 maggio p.v. ad Ovada sarà possibile aderire alla raccolta le firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare per un fisco più equo e giusto, iniziativa nazionale lanciata anche in provincia di Alessandria a fine marzo. I cittadini potranno firmare, dalle ore 8,30 alle 12, presso il gazebo della Cisl in Via S.Paolo, davati alla Scuola di Musica.
Si tratta del secondo banchetto organizzato dalla Cisl in città, ed altre iniziative sono programmate anche per il mese di giugno.
Bonus da 1000 euro, nuovo assegno familiare, fiscalità locale al servizio del cittadino, un’imposta sulla grande ricchezza netta e riduzione dell'evasione fiscale: questi i cinque punti fondamentali su cui si articola il progetto di legge di iniziativa popolare volto a tagliare il peso delle tasse e dare più risorse a chi lavora, ai pensionati e alle aree sociali maggiormente colpite da sette anni di crisi.
Per incontrare i cittadini ed illustrare i contenuti della proposta la Cisl territoriale organizzerà anche un'assemblea pubblica ad Alessandria, giovedì 7 maggio p.v. Numerossisssimi i gazebo programmati nelle piazze della provincia, ma è possibile firmare anche presso tutti i Comuni e nelle zone periferiche della provincia (per consultare l'elenco in aggiornamento reale cliccare su http://www.cislalessandria-asti.it/dovefirmare.htm), il tutto attraverso il supporto dei Coordinamenti delle sette Zone Sindacali Cisl (Alessandria, Asti, Acqui, Casale M.to-Valenza, Novi L.re, Ovada e Tortona).
Per conoscere nel dettaglio l'iniziativa della Cisl e scaricare il testo del progetto di legge è possibile visitare il sito www.fisco.cisl.it, mentre per approfondimenti, news su iniziative terriroriali e l'elenco dei luoghi dove è possibile firmare in provincia sono disponibili al sito www.cislalessandria-asti.it
NOTA
Alessandria, 27 marzo 2015
Anche nelle province di Alessandria ed Asti, così come nel resto del Paese, ha preso il via la campagna Cisl su fisco e previdenza "#firmalacrescita" che nei prossimi sei mesi vedrà protagonista una
raccolta firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare che spinga il Governo a varare una serie di interventi a favore della redistribuzione dei redditi.
L'iniziativa è stata lanciata ieri in occasione del Consiglio generale della Cisl territoriale riunitosi presso l'hotel Al Mulino di Alessandria, alla presenza di Giovanna Ventura, Segretario organizzativo confederale, Alessio Ferraris, Segretario generale Cisl Piemonte, e Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti.
Bonus da 1000 euro, nuovo assegno familiare, fiscalità locale al servizio del cittadino, un’imposta sulla grande ricchezza netta e riduzione dell'evasione fiscale: questi i cinque punti fondamentali su cui si articola il progetto di legge di iniziativa popolare volto a dare più risorse a chi lavora, ai pensionati e alle aree sociali maggiormente colpite da sette anni di crisi.
Sul tema pensioni, invece, la Cisl chiede un nuovo patto tra le generazioni per una previdenza più equa e sostenibile al fine di favorire il lavoro dei giovani, anche attraverso una "riforma della Riforma Fornero" .
“Oggi siamo di fronte ad un quadro nuovo, sia livello interno che internazionale, il che non vuole dire che la crisi è stata superata, ma che certamente non ci sono più quelle condizioni che, tanti anni fa, avrebbero potuto portare il nostro Paese al crack”, fa notare Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti. “Occorre dunque
mettere mano all’impianto fiscale e previdenziale per migliorare tutto il sistema specie nei confronti dei più giovani, di tutti i lavoratori e dei pensionati che aspettano la rivalutazione delle pensioni da più di dieci anni, con una perdita di potere di acquisto pari al 30%”.
Rilancia Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Piemonte: “Va bene parlare di Jobs Act, cioè di regole, ma il lavoro non si crea con le regole bensì con investimenti privati, dal momento che quelli pubblici sono al palo per le difficoltà di bilancio del Paese e della Regione, com’è noto…Il tema del fisco interessa cittadini ed imprenditori, basti pensare che siamo un Paese che ha una vocazione all’export pari a un quarto rispetto al PIL, il che significa che i ¾ si riferiscono ai consumi interni”.
Anche per Giovanna Ventura, Segretario organizzativo confederale, “Governo e Parlamento non stanno affrontando il tema più importante, la riduzione delle tasse per i lavoratori, i pensionati e le famiglie, questione fondamentale per far ripartire i consumi e la crescita del Paese. I punti della nostra proposta - sintetizza - sono pochi ma chiari, ben definiti e concretamente realizzabili per arrivare a far pagare di meno chi lavora o e in pensione e di più chi possiede grandi rendite patrimoniali superiori a 500 mila Euro”.
Per raccogliere le firme la Cisl territoriale organizzerà a breve due assemblee aperte alla cittadinanza sia ad Alessandria che ad Asti, unitamente alle iniziative delle Federazioni di categoria, a presìdi con gazebo nelle piazze, presso tutti i Comuni e nelle zone periferiche di entrambi i territori. Questo anche attraverso il supporto dei Coordinamenti delle sette Zone Cisl (Alessandria, Asti, Acqui, Casale M.to-Valenza, Novi L.re, Ovada e Tortona): il progetto sperimentale è stato avviato lo scorso anno con un percorso di formazione che ha coinvolto il Coordinamento zonale di Asti, un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti di tutte le Federazioni di categoria che ha come obiettivo quello di rimettere al centro il territorio, ponendosi in ascolto per dare possibili risposte a quelle che sono le problematiche a 360° espresse dalla cittadinanza.
Per conoscere nel dettaglio le iniziative della Cisl e scaricare il testo del progetto di legge è possibile visitare il sito www.fisco.cisl.it e www.cislalessandria-asti.it.
SEGUE SCHEDA SINTETICA SULLA PROPOSTADI LEGGE:
I tempi della politica non sono compatibili con l’aumento dei disoccupati, dei giovani esclusi dal lavoro, dei nuovi poveri. Dopo sette anni di crisi servono risposte certe, immediate e concrete. Il rischio è alimentare il conflitto sociale che è già a livelli di guardia. La crescita deve ripartire. La Cisl ritiene necessario il rafforzamento dei redditi dei lavoratori e dei pensionati e la ripresa dei consumi e della crescita. Per questi motivi offre il suo contributo fattivo con un PROGETTO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE che spinga il Governo ad adottare una riforma del sistema fiscale per cambiare il Paese.
BONUS 1.000 EURO. La Cisl propone l'introduzione di un bonus di mille euro annui per tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40 mila euro e un bonus di ammontare ridotto e via via decrescente per chi ha redditi compresi fra 40 e 50 mila euro.
Se i beneficiari del bonus degli 80 euro ammontano a 9,8 milioni circa, a godere del bonus proposto dal sindacato sarebbero 38,5 milioni.
L’estensione dell’ambito dei destinatari dell’attuale bonus fiscale di 80 euro in particolare prevede l’erogazione anche ai pensionati, ai lavoratori autonomi e agli “incapienti”.
NUOVO ASSEGNO FAMILIARE. Introdurre un nuovo strumento di intervento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli (minorenni) e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni di imposta (Nuovo assegno familiare) che si alzi al crescere dei carichi familiari e si riduca all'aumentare del reddito.
FISCALITA' LOCALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO. Adottare una nuova regolazione delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione, collegando piu' chiaramente cio' che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. All'aumentare della fiscalita' locale il cittadino deve ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale. La futura Local tax deve vedere l'esenzione della tassazione sulla proprieta' della prima casa di abitazione, cosi' come avviene attualmente per l'Imu e modulare i tributi in relazione all'effettiva fruizione dei servizi (ad esempio, la Tari andrebbe basata sulla produzione dei rifiuti, anziche' sulla superfice dell'immobile).
UNA IMPOSTA SULLA GRANDE RICCHEZZA NETTA. Varare una imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con l'esenzione totale sugli imponibili delle famiglie fino a 500.000 euro di ricchezza, con l'esclusione da tale computo della prima casa di abitazione e dei titoli di Stato. L'imposta andrebbe a colpire l'ammontare complessivo dei valori mobiliari ed immobiliari con aliquote crescenti su diversi scaglioni di valore, dai 500 mila euro in su, con aliquota massima per gli scaglioni di ricchezza superiori al milione di euro. -
RIDURRE L'EVASIONE FISCALE. Rafforzare le sanzioni amministrative e penali, aumentare i controlli, migliorare la tracciabilità dei pagamenti e l'utilizzo delle carte di credito (senza costi aggiuntivi per le famiglie). Introdurre meccanismi di contrasto di interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato. Secondo i calcoli della Cisl, l'insieme delle misure avrebbe un costo di circa 39 miliardi: risorse che potrebbero essere trovate dai fondi destinati al bonus per gli 80 euro, dalla imposta patrimoniale, dalla lotta all'evasione, da una revisione delle agevolazioni fiscali, dalla rimodulazione degli assegni familiari e dalle nuove misure di contrasto di interesse.
Paola Toriggia
Ufficio stampa Cisl Alessandria-Asti

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