Alessandria-Venezia... il giorno dopo, by Sergio Ivaldi

Alessandria - Venezia, Stadio Moccagatta, la gradinata Nord

by Sergio Ivaldi
Alessandria: Voglio chiarire una cosa: nessuno se la prende con Di Masi, lui è una vittima quanto noi. Forse l'unica pecca che gli si può imputare è l'aver gestito male il caso Guazzo. Per il resto lunga vita al Presidente, anzi spero vivamente che questa delusione non lo faccia ritornare sui suoi passi. Ma Di Masi prima di essere un Presidente è un tifoso e penso possa capire la nostra cocente delusione. 
E' vero, mai nessuno in società aveva promesso serie B o playoff ma solo una tranquilla salvezza e finire più in alto possibile nella parte sinistra della classifica. E' altrettanto vero però che alla fine del girone di andata eravamo campioni d'inverno, e che quindi per i tifosi era lecito sognare un traquardo che aspettavamo e aspettiamo tutti da 40 anni. 
Poi all'improvviso qualcosa si è rotto, inceppato. I motivi? Molti, ad incominciare appunto dal caso Guazzo. Non si discutono le motivazioni che hanno spinto il Presidente a prendere una simile decisione ma si discute sulla sua sostituzione con due giocatori che sulla carta sono stati spacciati come fenomeni
(Iunco in primis..) e poi nella realtà dei fatti si sono rivelati dei bidoni clamorosi (Germinale in primis..).
L'altro motivo è il non gioco dato da un allenatore poco esperto per la categoria e difensivista all'inverosimile. 
Ricordo per esempio la partita di Pordenone quando in 11 contro 10, ci siamo rintanati nella propria area di rigore per tutto il secondo tempo. Questo non gioco fatto solo di palla lunga per la spizzata di testa di Marconi è servito solo a fare letteralmente scoppiare il nostro bomber (d'altra parte vorrei vedere voi fare trecento spizzate a partita e
poi essere lucidi in zona gol!!!). 
Un'altro motivo secondo me importante è stata la preparazione atletica di questa squadra, completamente sbagliata. Ma qualcuno ha avvisato il preparatore che il campionato non finiva a dicembre? 
Ultimo ma non meno importante motivo è stata l'errata costruzione della squadra (e qui le colpe sono da imputare al DS piombato in città come un messia!, d'altra parte eravamo abituati al bagnino della riviera romagnola, chiuque fosse arrivato sarebbe stato accolto a braccia aperte!), composta di persone molto più vicina ai 30 anni che non hai 20, molti reduci da infortuni gravi oppure da mesi di inattività. 
E' stato costruito un centrocampo composto da giocatori lenti, macchinosi e quasi mai decisivi (Obodo), quando solo l'anno precedente avevamo un signor centrocampo con un certo Baiocco che a dispetto della sua età correva e corre il doppio di Mezavilla e Obodo messi insieme, da un certo Valentini (9 gol al suo attivo, scusate se è poco) e dall'unico vero regista e pensatore che abbiamo in squadra, Cavalli. 
Dove sono finiti questi giocatori? Venduti o dimenticati in panchina. Da una difesa forte ma priva di ricambi all'altezza, mancavano dei terzini (a proposito Nicolao per cosa è stato preso se non lo si fa mai giocare?). 
E qui chiudo nella speranza che il Presidente tragga insegnamento da quello che è successo quest'anno, e si circondi di gente onesta e competente, non da personaggi attaccati solo al loro portafoglio. LUNGA VITA A DI MASI!!!!!!!

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