Settore risicolo: andamento del mercato italiano ed europeo


Le vendite dei produttori all’industria della scorsa settimana hanno interessato 27.700 tonnellate di risone, così distribuite: 11.682 tonnellate di “lunghi A”, 8.559 tonnellate di “lunghi B”, 7.189 tonnellate di “tondi” e 270 tonnellate di “medi”. Il confronto con l’anno scorso evidenzia un incremento di 88.486 tonnellate, corrispondenti ad un aumento del 10,7%. Il collocamento ha riguardato circa il 65% della disponibilità vendibile totale a fronte del 56% rilevato nella campagna precedente. Presso la Borsa di Vercelli non si registra nessuna variazione delle quotazioni di riferimento: Thaibonnet a 318 €/t (sui cui è mantenuta la dicitura “nominale”), Arborio a 769 €/t, Loto a 433 €/t e Selenio a 385 €/t. Venerdì scorso alla Borsa Merci di Mortara  (Pavia) non hanno sostanzialmente modificato i prezzi relativi al riso
tranne la varietà Indica che risulto essere 343 €/t (pagamento a 90 giorni euro 350 €/t). Per il resto pochi acquisti da parte delle riserie soprattutto per le varietà da interno (Carnaroli,Volano ed Arborio).
Andamento del mercato europeo: con le 23.849 tonnellate richieste dagli operatori nel corso dell’ultima settimana, il totale dell’import dell’Unione europea si è portato a 468.822 tonnellate, base lavorato, facendo segnare un incremento di 18.671 tonnellate (+4,1%) rispetto a un anno fa. Le importazioni di riso semigreggio non Basmati risultano in aumento del 12,9% rispetto alla campagna precedente. I flussi in entrata di riso semilavorato e lavorato evidenziano un volume di importazione pari a 297.779 tonnellate, in aumento del 3,6% rispetto allo scorso anno. L’export si colloca a 134.731 tonnellate, base lavorato, con un aumento del 40,1% rispetto alla scorsa campagna.
Coldiretti Alessandria

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