Ricevo e pubblico una lettera aperta da un cittadino elettore che scrive al Sindaco Rita Rossa, manifestando le sue perplessità in merito alla linea politica adottata da Matteo Renzi e stando a quanto afferma, per certi aspetti applicata anche a livello locale.
Alessandria: Voglio subito precisare, che questa lettera aperta è scritta da un suo elettore, che ha condiviso i suoi progetti di risanamento dei conti, per il disastrato comune di Alessandria.
Essendo nato, e da sempre residente in questa città, ho subito i tormenti di una città dichiarata in dissesto economico, vedi aumento di tutte le imposte, come del resto tutti gli alessandrini, in ogni caso, siccome non è certamente Lei la responsabile di quanto accaduto prima della sua elezione, ho sempre apprezzato il suo sforzo dedicato al risanamento della cosa pubblica, contro tutti e tutto.
Per contro devo dirle, che se l’attuale partito Democratico riterrà la sua persona quale candidata alle prossime elezioni, con rammarico non la voterei più, come avrò molte perplessità a votare un partito, che dovrebbe essere di centro sinistra, ma che a causa di Matteo Renzi (il mai eletto), ha perso ogni valore della sinistra, portando a compimento una strategia politica, che avrei capito se proposta dal centro destra, e per questo contrastata con ogni mezzo.
Detto ciò sono disorientato, come me immagino molti cittadini, per gli ultimi accadimenti, che la riguardano, mi riferisco al veto contro Sergio Cofferati, per la sua partecipazione alla manifestazione del 25 Aprile, 70° anniversario della liberazione, festa che dovrebbe appartenere a tutti i cittadini, in modo
particolare a chi ha speso tutta la sua esistenza, per la tutela dei diritti dei lavoratori, e non certamente da ragazzette neofiti della politica, da Lei invitate, che probabilmente non hanno nessuna nozione della resistenza, se non per aver letto con noia poche pagine sui testi scolastici.
particolare a chi ha speso tutta la sua esistenza, per la tutela dei diritti dei lavoratori, e non certamente da ragazzette neofiti della politica, da Lei invitate, che probabilmente non hanno nessuna nozione della resistenza, se non per aver letto con noia poche pagine sui testi scolastici.
Condivido e apprezzo il rifiuto dell’A.N.P.I. che non ha condiviso la sua decisione, ingiustificata e quanto meno inopportuna, evidentemente l’arroganza di Matteo Renzi è contagiosa.
Personalmente ho sempre votato per partiti avocati alla difesa dei diritti dei cittadini, dei lavoratori, prima nella Democrazia Cristiana, poi per la Margherita e in seguito con il partito Democratico, di cui oggi in nome della rottamazione, del cambiamento (quale cambiamento?...si può cambiare anche in peggio), di democratico gli è rimasto solo il nome.
Giovanni Tufano
Alessandria, 23 Aprile 2015

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