by Sergio Ivaldi
« Alessandria non è stata fondata da un giorno all'altro come vuole la leggenda. È stata una impresa collettiva, lenta, faticosa, risultato di collaborazione da parte di genti diverse. »
(Umberto Eco da ...La cittadella da riciclare, in AA.VV., Alessandria è una comoda poltrona: ti siedi e ti addormenti?!, pag.9)
(Umberto Eco da ...La cittadella da riciclare, in AA.VV., Alessandria è una comoda poltrona: ti siedi e ti addormenti?!, pag.9)
Alessandria (Lissandria in piemontese, Lisòndria in dialetto alessandrino) è un comune italiano di circa 100.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. ⁃ È il terzo comune della regione per popolazione e il primo per superficie. La città è collocata al centro del triangoloTorino-Milano-Genova, costituendo quindi un nodo di interscambio importantissimo per le tre città e per le regioni di cui queste fanno parte.
Territorio
Sorge nella pianura alluvionale formata dai fiumi Tanaro e Bormida, in prossimità del loro punto di confluenza. Grazie alla sua posizione al centro del triangolo Torino-Genova-Milano, la città costituisce un importante nodo autostradale e ferroviario con scalo di smistamento di testa, situato nel sud-ovest della stazione viaggiatori. È servita dall'autostrada A21 e dall'autostrada A26. È una città caratterizzata
da lunghi e ampi viali a più corsie e da grandi ed ariose piazze.
Il territorio su cui sorge la città presenta numerose tracce di un antico passato. Reperti archeologici del periodo neolitico, risalenti al V e al III millennio a.C. riportano tracce dell'occupazione del suolo già dopo l'ultima glaciazione. Sono frequenti anche i rimandi alla vicina etnia ligure degli Statelli. Durante il III secolo a.C. vi furono i primi contatti con la cultura latina e, nel frattempo, con i celti ed i galli. L'avvento romano segnò un netto mutamento sia sul territorio che sulle abitudini di vita: vennero creati gli insediamenti di Dertona (Tortona), Libarna, Forum Fulvii (Villa del Foro), Marengo. L'avvento del Cristianesimo porterà con sé il culto dei santi Dalmazzo e Siro.
Fondazione
La città nacque nella seconda metà del XII secolo con il toponimo di Civitas Nova su un nucleo urbano già esistente costituito dall'antico borgo di Rovereto.
Nata dall’unione dei borghi Rovereto, Borgoglio, Marengo e Gamondio, che si allearono per contrastare l’avanzata del marchese del Monferrato, Guglielmo il Vecchio.
La città fu fondata ufficialmente nel 1168 e in quell'anno assunse il nome attuale in onore di Papa Alessandro III, il papa che si era sempre opposto alle mire egemoniche di Federico Barbarossa, in seguito poi scomunicato, e che promulgò in quel periodo le azioni contro il Sacro Romano Impero. Il 29 ottobre 1174 Alessandria subì un attacco delle forze imperiali che avevano già espugnato nei mesi precedenti Susa ed Asti e che però rimasero bloccate di fronte al fossato che circondava la città: cominciò così un lungo assedio che terminò il 12 aprile 1175, Venerdì Santo, con la resa degli uomini del Barbarossa. Nel 1183 dopo la Pace di Costanza e su ordine dell'Impero, la città assunse il nome di Cesarea, mantenendolo però per un breve periodo. Nel 1198 divenne Libero comune.
Nata dall’unione dei borghi Rovereto, Borgoglio, Marengo e Gamondio, che si allearono per contrastare l’avanzata del marchese del Monferrato, Guglielmo il Vecchio.
La città fu fondata ufficialmente nel 1168 e in quell'anno assunse il nome attuale in onore di Papa Alessandro III, il papa che si era sempre opposto alle mire egemoniche di Federico Barbarossa, in seguito poi scomunicato, e che promulgò in quel periodo le azioni contro il Sacro Romano Impero. Il 29 ottobre 1174 Alessandria subì un attacco delle forze imperiali che avevano già espugnato nei mesi precedenti Susa ed Asti e che però rimasero bloccate di fronte al fossato che circondava la città: cominciò così un lungo assedio che terminò il 12 aprile 1175, Venerdì Santo, con la resa degli uomini del Barbarossa. Nel 1183 dopo la Pace di Costanza e su ordine dell'Impero, la città assunse il nome di Cesarea, mantenendolo però per un breve periodo. Nel 1198 divenne Libero comune.

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