Alessandria: Da sempre il commercio è la croce e delizia di ogni Amministrazione, la cartina di tornasole per capire quanto il governo della città è davvero in sintonia con la pancia della nostra comunità. A maggior ragione in un momento storico di grande cambiamenti e sferzato dai venti della crisi. Eppure, come ci conferma l’Assessore al Commercio Marica Barrrera, qualche segnale positivo si scorge all’orizzonte…
Il Bando Pisu per il sostegno economico alle start-up e alle imprese esistenti aveva suscitato più di una perplessità al momento della sua promulgazione ma ha raccolto un numero altissimo di adesioni superando anche le più rosee aspettative… Vuoi darci qualche numero e qualche indicazione di quello che accadrà nei prossimi mesi?
Il bando economico ha avuto un grande successo con la creazione di 11 nuove aziende e la ristrutturazione di 22 imprese già esistenti. Il Comune ha stanziato complessivamente oltre 850 mila euro,ma in totale si avranno più 2 milioni di nuovi investimenti in Borgo Rovereto (ricordo che il PISU contribuisce fino al 50 per cento dell’investimento totale). In questi mesi si svolgeranno i corsi di
formazione per le aziende che hanno partecipato al bando, ma chi volesse intraprendere una nuova iniziativa avrà la possibilità di assistere come uditore.Il bando economico ha avuto un grande successo con la creazione di 11 nuove aziende e la ristrutturazione di 22 imprese già esistenti. Il Comune ha stanziato complessivamente oltre 850 mila euro,ma in totale si avranno più 2 milioni di nuovi investimenti in Borgo Rovereto (ricordo che il PISU contribuisce fino al 50 per cento dell’investimento totale). In questi mesi si svolgeranno i corsi di
I fondi sono a disposizione e vengono erogati sulla presentazione dei preventivi di spesa; entro il 30 settembre prossimo i lavori dovranno essere terminati, fatturati e rendicontati.
Dal bando PISU alla riqualificazione di Via Dossena il passo è breve: in che modo la pedonalizzazione di Via Dossena si inserisce nel processo di rigenerazione dell’area di Borgo Rovereto?
L’area di Borgo Rovereto aveva bisogno di un impulso positivo affinché non venisse più percepita soltanto come luogo di passaggio. La riqualificazione di via Dossena e la sua pedonalizzazione si inseriscono proprio in quest’ottica: vivere la città, riappropriarsi dei propri spazi, troppo spesso dimenticati, con l’intento di valorizzare le zone che ne costituiscono il cuore. Per questa ragione , già dalle prossime settimane, si insedierà in via Dossena un’area mercatale con aziende del territorio, con il preciso scopo di rendere la via fruibile ai cittadini, abituandoli ad un nuovo luogo di passeggio, anche in occasione della prossima inaugurazione del ponte Meier.
L’area di Borgo Rovereto aveva bisogno di un impulso positivo affinché non venisse più percepita soltanto come luogo di passaggio. La riqualificazione di via Dossena e la sua pedonalizzazione si inseriscono proprio in quest’ottica: vivere la città, riappropriarsi dei propri spazi, troppo spesso dimenticati, con l’intento di valorizzare le zone che ne costituiscono il cuore. Per questa ragione , già dalle prossime settimane, si insedierà in via Dossena un’area mercatale con aziende del territorio, con il preciso scopo di rendere la via fruibile ai cittadini, abituandoli ad un nuovo luogo di passeggio, anche in occasione della prossima inaugurazione del ponte Meier.
Un fronte molto caldo nelle ultime settimane è stato quello degli ambulanti. Qual è la strategia dell’Amministrazione nei confronti di un segmento così importante del commercio al dettaglio ?
Purtroppo questa categoria è stata messa duramente alla prova dalla crisi economica locale e nazionale. L’Amministrazione ha cercato di andare incontro alle esigenze degli ambulanti, intervenendo sulle tariffe relative al plateatico in modo da alleggerire un minimo la pressione fiscale cui sono sottoposti. Un piccolo passo avanti è stato compiuto, ma trovo che si debbano trovare soluzioni più strutturate e di più ampio respiro anche attraverso l’ausilio di enti superiori (Stato e Regione) che hanno facoltà legislativa in merito. Tra le Associazioni di categoria degli ambulanti e l’Amministrazione c’è sempre comunque un tavolo di confronto costante per monitorare tutte le eventuali problematiche della categoria e trovare insieme soluzioni concrete.
Purtroppo questa categoria è stata messa duramente alla prova dalla crisi economica locale e nazionale. L’Amministrazione ha cercato di andare incontro alle esigenze degli ambulanti, intervenendo sulle tariffe relative al plateatico in modo da alleggerire un minimo la pressione fiscale cui sono sottoposti. Un piccolo passo avanti è stato compiuto, ma trovo che si debbano trovare soluzioni più strutturate e di più ampio respiro anche attraverso l’ausilio di enti superiori (Stato e Regione) che hanno facoltà legislativa in merito. Tra le Associazioni di categoria degli ambulanti e l’Amministrazione c’è sempre comunque un tavolo di confronto costante per monitorare tutte le eventuali problematiche della categoria e trovare insieme soluzioni concrete.
La Primavera è arrivata e con essa anche Primavera Alessandrina, cosa puoi dirci di questa iniziativa di animazione cittadina?
La Primavera alessandrina è arrivata alla sua seconda edizione. L’idea è nata con l’intento di fondo di animare, colorare e rendere ancora più attraente la nostra città con eventi che richiamassero l’interesse di nuovi visitatori (concerti, mostre, sfilate, animazioni teatrali, eventi di via organizzati dai commercianti, ecc.). Come dicevo prima la crisi c’è ed è tangibile, purtroppo assistiamo regolarmente a nuove chiusure da parte di quegli imprenditori che fino a ieri hanno rappresentato uno dei punti di forza del nostro territorio. Oggi bisogna pensare a nuove strategie di intervento. Non sono un’ingenua, certo non penso che un’iniziativa come la Primavera alessandrina possa risolvere un problema così grande che risiede in motivazioni articolate su diversi livelli: crisi internazionale e nazionale, centri commerciali che hanno la possibilità di proporre prezzi concorrenziali e riescono ad abbattere i costi con politiche di impresa strategicamente vincenti, ecc.
Ritengo, però, che provare a rendere accogliente la città, facendo rete con i commercianti e con le istituzioni, possa essere un impulso positivo sia per i cittadini che la vivono quotidianamente sia per attrarre qui nuovi visitatori.
L’ottima sinergia che si è creata con gli assessorati alla cultura e al sistema educativo (rispettivamente con le colleghe Oneto e Gotta) ha dato buoni frutti per offrire iniziative interessanti nel contesto della Primavera alessandrina. Proseguendo su questa strada insieme potremo studiare future strategie vincenti: la cultura in primis, ha un ruolo fondamentale in un progetto di questo tipo … si pensi a quanti turisti ha richiamato la mostra di Frida Kahlo a Genova o il successo che ha ottenuto quella di Peggy Guggenheim a Vercelli.
La Primavera alessandrina è arrivata alla sua seconda edizione. L’idea è nata con l’intento di fondo di animare, colorare e rendere ancora più attraente la nostra città con eventi che richiamassero l’interesse di nuovi visitatori (concerti, mostre, sfilate, animazioni teatrali, eventi di via organizzati dai commercianti, ecc.). Come dicevo prima la crisi c’è ed è tangibile, purtroppo assistiamo regolarmente a nuove chiusure da parte di quegli imprenditori che fino a ieri hanno rappresentato uno dei punti di forza del nostro territorio. Oggi bisogna pensare a nuove strategie di intervento. Non sono un’ingenua, certo non penso che un’iniziativa come la Primavera alessandrina possa risolvere un problema così grande che risiede in motivazioni articolate su diversi livelli: crisi internazionale e nazionale, centri commerciali che hanno la possibilità di proporre prezzi concorrenziali e riescono ad abbattere i costi con politiche di impresa strategicamente vincenti, ecc.
Ritengo, però, che provare a rendere accogliente la città, facendo rete con i commercianti e con le istituzioni, possa essere un impulso positivo sia per i cittadini che la vivono quotidianamente sia per attrarre qui nuovi visitatori.
L’ottima sinergia che si è creata con gli assessorati alla cultura e al sistema educativo (rispettivamente con le colleghe Oneto e Gotta) ha dato buoni frutti per offrire iniziative interessanti nel contesto della Primavera alessandrina. Proseguendo su questa strada insieme potremo studiare future strategie vincenti: la cultura in primis, ha un ruolo fondamentale in un progetto di questo tipo … si pensi a quanti turisti ha richiamato la mostra di Frida Kahlo a Genova o il successo che ha ottenuto quella di Peggy Guggenheim a Vercelli.

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