by
Pier Carlo Lava
Non
è una novità affermare che siamo auto dipendenti ma ora anche cellulare
dipendenti, basta infatti guardarsi intorno per rendersi conto che oltre
all’invasione delle auto che soffocano la città e rendono la vita difficile a
pedoni e ciclisti, che notoriamente sono le fasce più deboli della strada (pur
avendo gli stessi diritti di chi va in auto) non possiamo più fare a meno anche
del cellulare.
Siamo
diventati schiavi della tecnologia e più specificamente dei cellulari e più
recentemente degli smartphone, questi ultimi in particolare oltre alla funzione
base delle telefonate, consentono di essere sempre connessi e quindi navigare
in internet per fare operazioni bancarie, acquisti online, inviare e-mail,
scattare foto, girare video, scrivere appunti e quant’altro.
Secondo
un rapporto della Nielsen il 97% degli italiani sopra i 16 anni utilizza un
telefono cellulare, come gli inglesi ma di più degli americani (94%), dei
cinesi (89%), dei brasiliani (84%) e degli indiani
(81%).
Il
62% degli italiani possiede uno smartphone contro il 53% degli americani. Una
differenza che diventa ancora più sensibile se si considera il numero di chi
possiede più di un dispositivo mobile, dato che in Italia è del 35% mentre
negli USA è del 17%.
Inoltre
secondo la Confcommercio gli italiani “possono rinunciare a un pasto
strutturato o addirittura rinunciarvi completamente ma non possono vivere oltre
60 minuti senza controllare il proprio cellulare”.
Il
nostro Paese va verso il terziario con la spesa per la telefonia in aumento.
Tra il 1995 e il 2013, in generale, in Italia, c’è stato il sorpasso della
spesa per i servizi rispetto a quella per i beni (52,3% contro 47,7%).
La
crescita della spesa per i pasti in generale (+1,8%) è stata seguita dalle
spese per il tempo libero (+1,5%) e per la mobilità e le comunicazioni (+0,6%).
Nell’ultima
voce, è sceso l’acquisto di autovetture ed è cresciuto quello di servizi e beni
per le comunicazioni.
In
aumento, la spesa riguardante viaggi, vacanze, pasti e consumazioni fuori casa.
In
calo la spesa per l’abitazione (-0,4%), quella per la cura della persona
(-0,6%), con l’abbigliamento sceso dell’1,4% e quella per i combustibili e i
lubrificanti (-1,2%).

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post