Corrispondenze, mostra di Gabriella Benedini

Foto di Masha Sirago

Corrispondenze, mostra di Gabriella Benedini
Doppia inaugurazione della mostra di Gabriella Benedini a:
Il Triangolo nero corso cento cannoni 16 Alessandria, il 18 aprile alle ore 18.30, la mostra proseguirà sino al 21 maggio
Spaziotemporaneo via Solferino 56 Milano, martedì 21 aprile alle ore 18.30, la mostra proseguirà sino al 17 maggio
Le  due mostre di Gabriella Benedini che si svolgono nello stesso periodo ad Alessandria ed a Milano hanno lo stesso titolo :” Corrispondenze” ,ed in esse si evidenzia il suo particolare rapporto con la scrittura-pittura,che ha poco a poco assunto un valore particolare nella sua ricerca.Infatti l’artista non usa affatto le parole ,ma le ha sostituite con un gruppo di segni e grafie volutamente illeggibili ,che però fanno pensare a pensieri  nascosti dentro la
pittura e la scultura di cui fanno parte. Dai dodici acquarelli di Milano, in cui si svolgono sottili trame di segni  e di luce, alle ventuno lettere non spedite di Alessandria,più intense e materiche,la scrittura non manca mai di avere il suo spazio:forse riferimento a quella comunicazione empatica che abbiamo con le parole dei poeti, con il loro suonare con il loro ritmo. Le piccole sculture “musichè” sono aggregate di frammenti assai vicini ai segni che avvolgono il suo lavoro:sottili ritmiche,involute, nascono dalla stessa metrica spaziale :una sequenza di segni nel cui volume si esprime un’ armoniosa continuità.Lo stesso si può dire delle tavole degli “atlanti”, composizioni dense di segni e materia stemperate dai ritmi  compositi e frammentati,mentre le grandi tavole bianche pulsano dell’energia plastica del rilievo. Il trittico nero  assorbe ogni sfumatura con la sua superficie granulosa e densa scandita da proporzioni ritmiche.Per le tre arpe bianche, la scrittura si evolve in un disperdersi di piccoli segni in piombo ,unico colore che contrasta il bianco ovattato della resina,esaltando le linee morbide delle fusioni, che dialogano fra loro. Il linguaggio dell’ artista che si è  evoluto nel corso di una lunga ricerca ,trova le sue radici in una profonda cultura dell’immagine che l’ha condotta ad un modo di esprimerlo denso e lirico ad un tempo. Per Gabriella Benedini il tempo e lo spazio hanno una connotazione musicale e poetica ,intima e personale che tende a trascendere le misure dell’ordinario e quotidiano per volgere ogni esperienza verso un ritrovato assoluto.

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