BAR BALETA


by Sergio Ivaldi
Alessandria: Il Bar Baleta era un posto, anzi era “il posto”.
Se uno deve chiedere “cos’era Baleta”, non lo capirà mai.
Aperto nel 1929, una sorta di sberleffo alla Grande Crisi, fu chiuso nel 1991. Il Bar Baleta, passò di padre in figlio come in un reame. 
Era un piccolo bar con una grande sala dedicata al gioco delle carte, una saletta flipper e un’ampia sala dalle basse volte a padiglione, con pilastri in granito e piccole finestre ad arco che davano su un vicolo, che ricordava più una catacomba pagana che una sala con cinque biliardi.
I flipper erano le colonne d’Ercole per i nuovi arrivati, che col tempo acquisivano il diritto di passare ai biliardi.
L’aristocrazia stava nel bar ed in sala carte. 
Non esisteva un telefono, tranne quello a gettoni che non poteva ricevere e le donne, garbatamente, non erano ammesse; ed a quei tempi non esistevano i cellulari.
In più c’erano due ingressi in due diverse vie: una sorta di porto franco, una Tortuga in pieno centro... http://alessandrialisondria.altervista.org/wp-admin/post.php?post=803&action=edit

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