Crescono gli occupati nelle campagne italiane.
Nonostante la pessima annata che ha visto il crollo delle attività di raccolta
e in barba al perdurare della crisi, l’agricoltura si conferma settore in
controtendenza con un incremento dell’occupazione dell’1,6 per cento nel 2014,
secondo un’analisi della Coldiretti su dati Istat. Si tratta del miglior dato a
livello nazionale tra i vari settori. Ad aumentare in campagna è soprattutto il
numero di lavoratori dipendenti (+2,4 per cento, con punte del 23,9 al Centro),
ma crescono anche quelli indipendenti (+0,7 per cento).
Un incremento che è ancora più netto se si
considera il solo IV trimestre, dove gli occupati sono addirittura aumentati
del 7,1 per cento. Nello stesso periodo si registra, al contrario,
una vera e propria fuga dalla grande industria.
Una situazione che conferma la dinamicità del
settore nel combattere la disoccupazione anche grazie
alla capacità di attrarre
le nuove generazioni. Lo dimostra il fatto che nell’ultimo trimestre del 2014
le imprese agricole condotte da giovani con meno di 35 anni sono salite a 49871
con un aumento dell’ 1,5 per cento dal punto di vista congiunturale, secondo le
elaborazioni Coldiretti su dati Unioncamere. Ma le potenzialità del settore
agricolo sono evidenziate anche nelle scuole secondarie con gli istituti agrari
che fanno segnare quest’anno un aumento record del 39 per cento dall’inizio
della crisi nel 2007/2008. Non a caso, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’ il
57 per cento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che
lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l’impiegato in banca (18
per cento).
“Le campagne possono offrire prospettive di
lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole
trovare una occupazione anche temporanea” ha spiegato Moncalvo nel sottolineare
che “l’esperienza dimostra che molti giovani hanno saputo riconoscere ed
incarnare le potenzialità del territorio trovando opportunità occupazionali, ma
anche una migliore qualità della vita”. Ora la sfida - ha concluso Moncalvo - è
portare il valore della trasparenza nelle filiere fino alla grande
distribuzione per garantire a tutti gli agricoltori la giusta redditività”.
Coldiretti Alessandria

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