by
Renzo Penna
La
Commissione Cultura e Istruzione del Comune di Alessandria (si occupa anche di
sport, giovani e rapporti con le Università) dopo avere, tra l’altro,
affrontato le problematiche del Teatro comunale e della Biblioteca civica, ha
di recente avviato una fase istruttoria nei confronti di un’altra importante
struttura pubblica della comunità alessandrina: il Campo scuola di atletica
leggera.
Un
impianto di 30 mila metri quadri, situato all’esterno degli spalti e immerso in
una ampia area verde attrezzata, che risponde ad una finalità, quella
caratterizzata dall’attività sportiva, che lo Statuto Comunale riconosce come:
“un’importante componente della vita sociale e culturale dei suoi
cittadini”.[1] Ma anche i migliori propositi se non sono con costanza e
continuità seguiti e praticati rischiano di rimanere sulla carta. Specie se le
risorse pubbliche si riducono e l’Ente deve fare i conti con il “dissesto”.
Sollecitato
da alcuni giovani atleti e incuriosito dalle dichiarazioni critiche riportate
dai media, che parlavano di impianti non più utilizzabili e di una struttura
ormai degradata, sono tornato, dopo parecchi
anni, a visitare il Campo. La mia
impressione è stata di una realtà ordinata, ben gestita dai dipendenti comunali
che ne garantiscono l’apertura al pubblico e la completa fruizione con, in
particolare, l’area verde e le numerose piante molto curata.
Certo
il non aver destinato per anni risorse alla periodica manutenzione dei diversi
impianti sportivi evidenzia oggi numerose criticità che impediscono ad alcune
discipline di tenersi in sede di gara. Così le pedane per il salto in alto, il
salto con l’asta e il lancio del peso possono essere utilizzate solo per gli
allenamenti, mentre i lanci del disco e del martello, essendo stata rimossa
l’apposita gabbia di protezione, non sono al momento praticabili.
Il
cuore del Campo è rappresentato dalla pista di atletica leggera, un impianto a
sei corsie illuminato con torri faro e destinato alle diverse tipologie della
corsa. Il manto della pista, in materiale sintetico, è stato rifatto nel 1995 e
dimostra tutti i suoi anni. Il costo del suo rifacimento, stimato dai tecnici
del comune in circa 500 mila euro, è di gran lunga l’investimento maggiore
necessario e dovrà essere programmato prevedendo di utilizzare l’attuale
struttura ancora per i prossimi tre anni e, nel frattempo, verificando le possibilità
di ottenere dalla Banca pubblica istituita per il credito sportivo un mutuo a
tasso particolarmente agevolato.
Completano
il Campo una tribuna in cemento, che può ospitare oltre 750 spettatori, una
piccola palestra attrezzata per il potenziamento muscolare e una struttura
tensostatica , realizzata nel 2005, dove si pratica il basket, la pallavolo e
il calcetto. Quest’ultima palestra ha una superficie di oltre 1000 metri
quadri, è dotata di una tribuna metallica da 100 posti e può essere utilizzata
gratuitamente dai diversi Istituti Scolastici.
L’utilizzo
della pista, degli impianti e della palestra polivalente da parte degli
studenti delle Superiori, quali il Liceo “Saluzzo - Plana” e lo Scientifico
“Galileo Galilei”, e dai 290 iscritti del CUS dell’Università del Piemonte
Orientale, conferiscono al Campo il ruolo, l’importanza e il valore di una
struttura pubblica che si rivolge, soprattutto, ai giovani della propria
comunità. Anche per questo la sua gestione, adeguatamente aggiornata, ritengo debba
continuare a rimanere in capo al Comune di Alessandria. Certo non mi nascondo
che il mantenimento in efficienza di strutture importanti come il Campo scuola
risulti sempre più arduo da garantire se lasciato alle sole attuali
disponibilità delle Amministrazioni pubbliche. Per questo è doveroso informare
e richiamare l’attenzione dei cittadini su queste difficoltà sollecitando, nel
contempo, il concorso e la concreta disponibilità delle forze economiche
locali, degli Istituti di credito e delle Fondazioni. Così come una puntuale e
accorta programmazione da parte dell’Ente può avvalersi delle diverse forme di
finanziamento previste dalle istituzioni dello Stato. Sempre che si abbia
interesse a salvaguardare in capo al pubblico, ciò nei confronti di tutti gli
alessandrini, e a valorizzare la fruizione e l’utilizzo di questi beni e
servizi decisivi per la qualità sociale e culturale della nostra
comunità.
Inoltre,
attraverso il pagamento di una quota annuale, utilizzano gli impianti e le
palestre diverse Società[2], ma è, in particolare, l’A.S.D. “Atletica
Alessandrina” quella più presente con i suoi 267 iscritti che, nel tempo, si è
anche fatta carico di sostituire alcune attrezzature minori e aggiornare
sistemi di cronometraggio obsoleti.
Durante
i lavori della Commissione la Direzione comunale competente in materia di sport
ha verificato la disponibilità di una risorsa pari a circa 60 mila euro dovuta
per un residuo di mutuo già concesso al Comune dall’Istituto per il Credito
Sportivo. Cifra che permetterà, nel corso di quest’anno, di intervenire nei
confronti degli impianti che presentano un maggior degrado, come le pedane dei
salti in alto, dei lanci (peso, disco, martello) e la parziale manutenzione
della pista.
Comunque,
nelle prossime settimane, la Commissione consiliare effettuerà un sopralluogo
presso il Campo scuola di Viale Massobrio e con i tecnici del Servizio Sport
comunale si potrà meglio definire la priorità degli interventi in base alle
attuali disponibilità economiche.
Alessandria,
10 marzo 2015
[1]
“Finalità del Comune” - Art. 3 - Statuto Comunale
[2]
SAI Frecce Bianche; A.S.D. “Alessandria Volley Ball Club”; A.S.D. “Il
Campetto”.

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