by
Pier Carlo Lava
Alessandria,
la mozione sulla Zona Naturale di Salvaguardia era stata presentata un anno fa
dall’allora Capo gruppo del PD (ora Assessore al bilancio) Giorgio Abonante, ed
era stata approvata da tutto il Consiglio Comunale, maggioranza e opposizione, pertanto va sottolineato
che almeno in quel caso era stata una scelta condivisa.
Recentemente
la Giunta facendo seguito a quanto approvato e anche alfine di tentare di
cogliere l’opportunità per un finanziamento da investire sul territorio, ha presentato alla Regione Piemonte un progetto
sulla “Zona naturale di Salvaguardia, denominata parco fluviale delle
confluenze denominata parco fluviale delle confluenze Tanaro- Bormida-Orba”.
L’iniziativa
ovviamente è stata accolta favorevolmente
da tutte le Associazioni ambientaliste, mentre le Associazioni degli agricoltori da subito palesemente contrari hanno immediatamente
attivato una forte protesta,
arrivando a chiudere il passaggio sugli argini del fiume Bormida, dove ogni giorno centinaia di runner e cittadini
vanno a correre per mantenere una buona forma fisica.
La
posizione contraria degli agricoltori è stata motivata con la seguente
dichiarazione: “Una decisione a cui il mondo agricolo è giunto in quanto non
è mai stato coinvolto in sede di discussione e/o di stesura del progetto che
coinvolge in maniera diretta un numero consistente di imprese agricole del territorio alessandrino. Il
settore primario si sente profondamente amareggiato e deluso poiché dalle prime
informazioni avute sul progetto è emerso che una delle maggiori cause di
degrado è imputabile proprio alla gestione agricola.
Un
primo incontro con Il Sindaco e gli Assessori competenti ha dato esito negativo, ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni e ovviamente le polemiche
sono continuate con comunicati sui giornali e su
media online e social, con
tesi e posizioni opposte fra favorevoli e contrari.
Questa
situazione è un caso tipico di quello che sovente succede in questo strano modo
di fare politica nel nostro paese, dato che a volte si prendono decisioni
sbagliate ma vengono accettate
perchè si è seguito una prassi giusta, mentre altre volte (come probabilmente nel caso della
delibera sulla ZNS) si prendono decisioni giuste, ma non vengono
accettate perche si è seguito una prassi sbagliata.
La
vicenda per come era stata impostata non poteva finire in altro modo, infatti
la Giunta ha preso la saggia decisione di sospendere temporaneamente la delibera
in questione, con un comunicato stampa:
La
Giunta Comunale di Alessandria ha sospeso, l’efficacia temporale della delibera
del 10 febbraio scorso per l’istituzione di una zona naturale di salvaguardia
denominata “Parco fluviale delle confluenze Tanaro Bormida Orba”.
Nei
prossimi giorni verrà convocata una Conferenza dei Servizi consultiva con le
associazioni agricole e con i portatori di interessi collettivi, al fine di
integrare la delibera ed arricchirla con i pareri di quanti a vario titolo
utilizzano la zona.
“Abbiamo
accolto – commenta il Sindaco Maria Rita Rossa, d’intesa con l’assessore
all’Ambiente Claudio Lombardi – l’apertura delle associazioni agricole e,
ferma restando la volontà di realizzare un progetto che tuteli una vasta area
con caratteristiche peculiari di grande interesse, siamo pronti ad ascoltare
quanti sono animati da spirito propositivo e non dalla volontà di utilizzare
strumentalmente le decisioni.
Auspichiamo
che il senso di responsabilità e di attenzione per gli interessi generali della
città, consentano ai privati di ripristinare l’uso civico delle strade di
accesso agli argini, così come è stato fatto da tempo immemorabile”.

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