Egregi
giornalisti, si allega un primo contributo delle associazioni aderenti alla
Consulta per il Volontariato, avente per oggetto i prossimi interventi
riguardanti Piano Traffico, ZTL alessandrina, riorganizzazione della mobilita'
nella citta' e nei sobborghi.
Una
presentazione ufficiale di questo "dodecalogo" avverrà venerdì 20
febbraio 2015 alle ore 18.00 presso la Sala Kurdistan (g.c.) via Mazzini 118
Alessandria (breve conferenza stampa).
per
il coordinamento delle associazioni aderenti alla Consulta
Pier
Luigi Cavalchini
PER
UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE: LE PROPOSTE DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI
ALLA CONSULTA PER IL VOLONTARIATO SETTORE AMBIENTALE, TUTELA DEL
TERRITORIO, PROTEZIONE CIVILE
Gli
undici punti dell’elenco corrispondono ad altrettante proposte il cui obiettivo
comune è quello di mitigare l’impatto del traffico automobilistico privato nel
territorio comunale; questo secondo le
associazioni che lo sottoscrivono
dovrebbe essere il principio guida di tutti i provvedimenti
dell’amministrazione in tema di mobilità nel territorio comunale, nella
consapevolezza della grave emergenza ambientale di cui la città è vittima,
essendo una delle città più inquinate d’Europa.
1)
favorire l’intermodalità con la creazione di parcheggi di scambio in periferia
(con tariffe combinate parcheggio più bus navetta / parcheggio più bicicletta
in prestito)
2)
ridurre drasticamente i parcheggi all’interno degli spalti
3)
creare zone car-free intorno alle scuole, perlomeno negli orari di ingresso ed
uscita
4)
eliminare benefit, abbonamenti, incentivi per chi usa l’auto privata per andare
al lavoro e spostarli a chi va a piedi, in bici o con i mezzi pubblici
5)
creare una ZTL in centro città con ingressi a pagamento (congestion charge tipo
“area C a Milano)
6)
favorire la ciclabilità sia con piccoli provvedimenti nel breve termine sia con
investimenti più rilevanti nel medio lungo periodo.
7)
promuovere la mobilità sostenibile attraverso campagne promozionali
8)
promuovere nelle scuole lo scuolabus, il bicibus, il pedibus
9)
progettare una rete ciclabile con itinerari ciclabili confortevoli, continui e
sicuri dalla periferia al centro
10)
mettere in sicurezza per i ciclisti le principali direttrici in entrata e in
uscita da e per la città (a partire dal Ponte Bormida)
11)
adottare - dove possibile e opportuno - il “senso unico eccetto bici” seguendo
l’esempio delle molte città del nord Italia che già lo hanno fatto
A.
promuovere tavoli
tecnici di discussione con le associazioni e con i “portatori di interessi”
inerenti la revisione del Piano Traffico e, più in generale, la qualità
dell’aria e della vita in città (e sobborghi).

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