by
Guido Manzone Città Futura on-line
Gli
Stati nordamericani del Colorado, Alaska ed Oregon, hanno liberalizzato l'uso
della canapa indiana e dei suoi derivati. In Italia, paese ubbidiente, è subito
ripartita una campagna per la libera vendita delle droghe leggere. Secondo le
nostre migliori tradizioni, ogni qualvolta se ne parla sui principali giornali,
è come se fosse la prima volta che la si scopre. In verità l'uso di droghe
vegetali ,alcol, hashish,oppio e belladonna è vecchio quanto la civiltà
dell'uomo. ( La cocaina verrà dopo la scoperta dell'America). Anzi, ad essere precisi
,persino alcuni grossi mammiferi ne fanno da sempre uso. Come gli
elefanti che mangiano frutti zuccherini fermentati caduti a terra,e
così si ubriacano con comportamenti imprevedibili. Anche sulla droga libera si
sa già tutto . Contrariamente a quel che si crede ,l'uso della droga,qualsiasi
essa fosse,è stato libero sino alla fine del 1800. Fu in quel periodo che se ne
capirono gli effetti negativi e cominciò ad essere combattuta fino ad arrivare
a vere e proprie
forme di proibizionismo, come negli Stati Uniti. Fa
eccezione la cultura islamica che, fin dalle origini, vietò nel modo più
assoluto l'uso dell'alcol. In compenso non vieta l'oppio e le altre droghe. In
Occidente le campagne contro l'alcol coincidono con l'avvento della società
industriale. Mentre una persona parzialmente ubriaca può zappare un campo o
fare lavori similari non può certo dedicarsi con precisione ad una
macchina come un tornio, una fresa o in una fonderia. Da qui l'inizio
delle campagne contro l'alcol anche se,al di fuori della fabbrica ,se ne favorì
l'uso per frenare la rivolta popolare degli indigenti. Egualmente fu molto
usato da parte dei militari per incrementare l'ardire e l'incoscienza dei
soldati. E' pure noto come gli effetti delle droghe sull'uomo,siano
strettamente legati alla sua cultura ed alle sue tradizioni. Per alcuni popoli
è pericolosissimo il consumo dell'alcol,del tutto normale per altri. Gli
Indiani d'America non furono sterminati solo dal winchester di
Buffalo Bill,ma in modo assai più efficace dall'alcol distribuito a fiumi dal
governo. L'uso sociale delle droghe non si fermava al solo impedire le rivolte
popolari,ma andava ben più in là. Alle operaie, che lavoravano 14 ore al giorno
nelle fabbriche tessili, veniva distribuito gratuitamente dalla proprietà il
laudano,ossia un derivato dell'oppio, da dare ai neonati lasciati a casa tutto
il giorno e farli dormire. La stessa funzione nel sud d'Italia la
svolgeva un decotto ottenuto con le teste dei papaveri. E le streghe,e le loro
seguaci, si illudevano di volare dopo avere bevuto un decotto di belladonna. A
favore della liberalizzazione delle droghe leggere si dice che
ridurrebbero la vendita della cocaina e di altre droghe pesanti.Il chè è
vero,ma è come sostenere che la distribuzione di vino a basso prezzo ridurrebbe
certamente l'uso del whisky o della grappa. Non è invece vero che le cosiddette
droghe leggere non facciano male. Non solo è ampiamente provato il contrario
(come del resto è provato anche per l'alcol che tutti noi usiamo), ma è pure
certo che nella maggior parte dei casi il loro uso induce nel tempo al
consumo di droghe ben più pesanti e distruttive. Come l'alcol è già un
gravissimo problema,anche se non se ne parla,per paesi come la
Polonia,l'Irlanda,la Russia, così le droghe leggere (per lo più masticate,come
il betel o il tef) costituiscono già oggi una tragedia per intere aree dei
paesi arabi e centroafricani. Inoltre sfruttando la loro azione sui
centri nervosi vengono normalmente fatte assumere per azioni militari suicide.
Altra tesi a favore dell'hasish libero è quella dell'aumento di reddito dato
dalla sua coltivazione per molte popolazioni contadine. Se fosse così e
si agisse per motivi sociali,(che invece non è vero) basterebbe
pagare un poco più e con un minimo di giustizia i generi alimentari che essi
producono ponendo fine alle attuali forme inaccettabili di sfruttamento
neocoloniale .(Esempio:una tazzina di caffè al bar costa molto di più di quanto
venga pagato un chilo di caffè a chi lo produce ed un litro di latte,anche da noi,è
pagato un quinto di quanto è rivenduto da chi ne controlla il mercato.) E così
per tutto il resto! Chi paga gli effetti distruttivi della droga sono sempre le
popolazioni subalterne. I ricchi,ma quelli veri, che possono permettersela
senza problemi e non hanno bisogno di lavorare granchè per vivere sono spesse
volte anche proprietari dei giornali che la pubblicizzano. E questo spiega ogni
cosa. Per ciò è probabile che nella diatriba "droga sì,droga no"
vincano loro.Come avvenuto per l'alcol liberalizzato,a distribuirlo furono
quegli stessi che ne controllavano il contrabbando. E così avverrà anche per le
droghe.Sono pronti capitali giganteschi per crearne una efficientissima
distribuzione a livello mondiale. Uno dei nomi depositati e brevettati per le nuove
sigarette all'hashish è Blumoon. E' pure iniziato il gioco lobbista con
finanziamenti praticamente illimitati ai politici disposti a votare a favore
della liberalizzazione.
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