Alessandria:
In questi giorni si vedono nella nostra provincia camion che percorrono a passo
d’uomo le strade o che presidiano le zone adiacenti l’ILVA.
La
vicenda, che è riferita ai crediti vantati dalle aziende di trasporto nei
confronti del colosso siderurgico, è stata riportata su diversi organi di
stampa locali e nazionali.
Siamo
in presenza di Aziende, quasi tutte collocate nel territorio di Novi Ligure,
che da 7 mesi non ricevono pagamenti per le fatture già emesse e sulle quali è
già stata anche pagata l’IVA (oltre il danno, la beffa!).
Come
si può pensare che un’insieme di aziende di autotrasporto seppur forti e
importanti come quelle del novese continuino a svolgere dei servizi senza
ricevere in
cambio il dovuto col quale acquistare materie prime per far girare
le ruote dei camion?
Siamo
di fronte ad una realtà dove in questi anni di crisi mordente e di un aumento
esponenziale e sconsiderato delle materie prime come ad esempio il costo del
gasolio, pur di tenersi il lavoro le Società di autotrasporto si sono viste
ridurre i prezzi dei servizi svolti. E che ad oggi risultano non pagati.
Almeno
fino a qualche settimana fa, come categoria del sindacato dei lavoratori
dipendenti dell’autotrasporto FILT CGIL, alla cui sigla sono associati diversi
lavoratori dipendenti di quella zona, non avevamo situazioni di licenziamenti,
mancati versamenti di stipendi, richieste di cassa integrazioni guadagni o in
deroga oppure chiusura totale delle Aziende.
In
questi ultimi giorni invece ci ritroviamo di fronte a situazioni dove alcune
delle piccole aziende hanno già cessato l’attività con conseguente perdita del
posto di lavoro dei dipendenti mentre le aziende medio grandi hanno dato fondo
alle ferie residue dei lavoratori per poi poter accedere agli ammortizzatori
sociali.
Cominciano
ad esserci troppi interrogativi sulla vicenda. Le preoccupazioni dei lavoratori
dipendenti che sono al fianco delle aziende per le quali lavorano, cominciano
ad assumere un tono drammatico “ci saranno pagati gli stipendi? Avremo un
futuro nella nostra città come autisti?”
Le
uniche poche certezze ad oggi, tutte negative, sono che le Aziende sono allo
stremo anche perché come noto, le banche non rilasciano più finanziamenti come
qualche anno fa e che siamo di fronte ad una realtà che se non si sblocca,
rischia di implodere lasciando oltre 250 famiglie senza lo stipendio.
Vorremmo
scongiurare ulteriori licenziamenti e ricorsi ad ammortizzatori sociali e
pertanto chiediamo alle Istituzioni locali, agli Onorevoli eletti nella nostra
provincia indipendentemente dalla loro collocazione politica e a Sua Eccellenza
il Prefetto di Alessandria, di fare pressione sul Governo affinché si possano
riconoscere alle aziende di Autotrasporto, subito nell’immediato, i crediti
vantati che garantirebbero sia i posti di lavoro che la sopravvivenza delle
Aziende stesse.
Crediamo
che sia finita l’epoca dei proclami e che ci si debba rimboccare le maniche
tutti ed in maniera concreta per poter uscire davvero da questa crisi che
giorno dopo giorno miete vittime non solo in termini di posti di lavoro.
Non
serve dire che si cambia per non cambiare nulla.
Non
servono leggi atte a tagliare posti di lavoro ma dei provvedimenti che possano
rilanciare con forza l’economia del nostro Paese.
La
FILT CGIL di Alessandria è solidale con le Società di Autotrasporto e i
Padroncini che con i loro dipendenti stanno presidiando da oltre 20 giorni i
cancelli dell’ILVA.
Se
la vicenda dovesse peggiorare e se non si dovessero ricevere risposte positive
dal Governo, saremo al loro fianco sui cancelli in difesa dei posti di
lavoro mettendo in campo anche iniziative, democratiche e nel rispetto delle
norme di legge, a coinvolgimento dell’intero comparto dell’autotrasporto di
tutta la provincia di Alessandria.
Raffaele
Benedetto
Segretario
Generale
FILT
CGIL Alessandria

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