Una nonna anziana, all’inizio di questo mese, giorno del suo compleanno, si è
vestita bene e si è diretta verso il locale ufficio Postale per ritirare la sua
pensione mensile. Giunta sul posto, ha trovato alcuni conoscenti che erano lì
per il medesimo motivo e le hanno annunciato che l’ufficio postale è stato
chiuso per motivi di riqualificazione degli uffici.
Gli
impiegati in servizio sono stati tutti trasferiti in paesi più grandi in cui
c’è più possibilità di fare budget. I nostri pensionati, quindi, per prelevare
la pensione, devono raggiungere i paesi più vicini; oppure aprire un conto corrente presso una banca del vicino paese. Tutto ciò perché le
politiche adottate dall’Ente Poste prevede oltre alla riduzione del personale,
anche la chiusura degli uffici nei piccoli paesi dove l’affluenza dei clienti
non garantisce un incasso elevato. Il disservizio è universale e crea sgomento
nelle popolazione che (specie negli anziani) non sa più a quale santo
rivolgersi. In un paese che si dichiara all’avanguardia
della civiltà, si sta
assistendo al ridimensionamento dello stato sociale.
E
pensare che questa nonna , il giorno del suo compleanno voleva comprare qualcosa per festeggiare con i suoi
cari.
La
FNP-CISL è contro i tagli e le riduzioni dei servizi programmati per gli uffici
postali in provincia. Il radicamento e la presenza capillare sul territorio è
uno dei patrimoni più preziosi delle Poste: smantellare questa rete alla lunga costituirà un boomerang
per le stesse Poste che così lasciano campo libero ai competitors bancari.
Senza contare il grave danno per le comunità locali, soprattutto per i centri
più periferici e in particolare per gli anziani, che già scontano la scarsità
di servizi.
Poste
Spa ha annunciato nei giorni scorsi la chiusura definitiva di 5 uffici postali
e la riduzione delle giornate di apertura per altri 24 Uffici Postali .
Le
chiusure non porteranno a licenziamenti, ma alla ricollocazione di
lavoratori che andranno a coprire,
ma solo in parte , il buco lasciato dai lavoratori esodati del 2014. Altro che nuove assunzioni!
Per
questo la FNP CISL partecipa alla mobilitazione unitamente alle comunità
locali. Oggi grazie alla telematica, nelle realtà più decentrate l’ufficio
postale potrebbe diventare un presidio multifunzionale, offrendo, grazie ad accordi con il pubblico, tanti
servizi, dall’anagrafe alla consegna di medicine.
Quella
finestra sul mondo insomma che per i più giovani è internet, ma che per i più
anziani può essere rappresentata
proprio dall’ufficio postale.
Gigi
Marelli
Responsabile
RR.TT Poste FNP-CISL

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