by
Lalla Ribaldone
Premetto
che mi piace molto Gramellini ma non la Gamberale. E già detto questo ho detto
tutto.
Sì
insomma è leggibile, con alcuni punti che fanno un attimino riflettere sulla
propria storia personale in cui ci si ritrova nel momento della lettura...
Non
è granchè, ma non me lo sentirei di consigliare vivamente.
Buona
lettura
Gioconda
detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle,
un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore:
Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere
a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore
perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello
che non è riu - scito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto
che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo
sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da
perdere, Giò ci prova:
scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una
promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima
personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità
di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è
mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che
coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la
madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una
deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in
una comune...Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà,
Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà
davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale
sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.
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