Alessandria: La vicenda degli stipendi dei vertici di AMAG, per
i quali è stato proposto un aumento pari a tre volte l’ammontare attuale, sta
interessando gli alessandrini, da quando, molto opportunamente, è stata resa
pubblica dal Consigliere Emanuele Locci, che ha anche presentato al Segretario
Generale la richiesta di un parere di legittimità in merito al contrasto fra la
proposta e la Legge 114/2014 (Misure urgenti per la semplificazione e la
trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari).
Il
Consiglio di amministrazione di A.M.A.G. aveva infatti avanzato nei confronti
dell’Assemblea della società, la proposta di aumentare le indennità per le
cariche societarie fino a circa € 90.000,00 per il Presidente del c.d.a. e per
l’Amministratore delegato.
A
seguito di questa rivelazione, la Segreteria cittadina del Partito Democratico,
dopo aver dichiarato di essere venuta a conoscenza dei fatti dai giornali e di
esserne precedentemente stata all’oscuro, ha preso pubblicamente posizione
contro questa inopportuna richiesta alla luce della grave situazione
finanziaria e sociale che stiamo vivendo in questo momento. Il PD ha anche
rimarcato di non “accettare lezioni” da un’opposizione che rispecchia la
precedente
amministrazione di Alessandria tra il 2007 ed il 2012; anni in cui
le retribuzioni ed i compensi previsti per gli amministratori e dirigenti delle
partecipate comunali, erano addirittura quasi il triplo di quelle, già
inadeguate, proposte oggi.
Di
fronte a questa sequenza di informazioni, il Movimento 5 Stelle si ritiene sdegnato, non tanto dalle cifre in sé,
inferiori a quelle precedenti, ma dallo scarso senso etico che sta alla base
del formulare una proposta del genere in un contesto di Comune in dissesto; di
un’Amministrazioni che ha portato al massimo i tributi e tagliato i servizi ai
cittadini.
Alessandrini
impoveriti dai riflessi, amplificati a livello locale dallo stato di dissesto,
di una grave crisi economica nazionale e non solo; che pagano sempre di più per
avere sempre meno dal pubblico Servizio.
Come
M5S siamo anche sorpresi ed
allarmati dal fatto che il PD, partito di maggioranza di cui il Sindaco di
Alessandria è espressione, non fosse a conoscenza delle intenzioni della
Prof.ssa Rossa e che quindi, per quanto attiene ai consiglieri del PD, la
proposta sarebbe passata inosservata, venendo meno l’obbligo morale e politico
di garantire la trasparenza degli atti pubblici di fronte ai cittadini.
“Nessuno sarà lasciato indietro” è lo slogan spesso ripetuto con orgoglio dal nostro
Sindaco. Invece indietro vengono lasciati i cittadini che, con fatica crescente
e sempre meno diritti garantiti, pagheranno anche per tutto questo; pagheranno
per chi non resta mai indietro.
Quello
che ci interessa non è tanto il contesto politico in cui tutta questa vicenda
si sviluppa, non le dinamiche scatenatesi fra maggioranza e opposizione di
centrodestra, ma che sia mancato il rispetto per gli alessandrini.
Movimento 5 Stelle
Alessandria

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