finalmente domani vedrete la luce, un prato? No ma il
cemento fiorentino. Che importa? L'aria, il cielo, la pioggia scenderanno sui
vostri corpi e, per un attimo, non sarete macchine da latte ma esseri
senzienti, animali con coscienza come scrivono quei famosi scienziati che hanno
firmato la Dichiarazione di Cambridge.
Personaggi delle istituzioni vi accoglieranno e
cittadini vi festeggeranno. Tutti berranno il vostro latte, vi diranno grazie e
continueranno a mantenervi con la coscienza di chi sa che le macchine hanno
bisogno solo di essere riparate quando sono guaste.
Perchè dovreste lamentarvi? Un momento di gloria nella città
del Rinascimento potrete goderlo anche voi! Dimenticatevi Leonardo che ha
avuto
la sfrontatezza di dichiarare che verrà il giorno in cui uccidere un
animale sarà considerato come uccidere un uomo. Dimenticatelo perchè dovrà passare
ancora l'eternità.
Godete la generosità dei vostri manutentori, poi, quando
tornerete macchine, che importa se nel giro di 4 o 5 anni le vostre
mammelle enormi, gonfie e pesanti, doloranti per le frequenti mastiti, vi
trascineranno a terra. Quei pochi anni avranno infranto le vostre ossa che non
riusciranno a sorreggervi nè a farvi camminare, e allora sarà riposante
assaporare il glaciale cemento dell'era contemporanea.
Ma non abbiate paura, non cercate di liberarvi dal
dolore, sarà il vostro munifico custode a farlo. Vi trascinerà con una
catena legata alle vostre inutili zampe, vi spigerà con pungoli elettrici, vi
imbracherà per poi agganciarvi con elevatori e verricelli e vi farà
rotolare sul letto di un confortevole camion che vi condurrà al ponte delll'arcobaleno.
Lì ci aspetterete, noi che da tempo non beviamo il vostro
latte per lasciarlo ai vitellini che ogni anno partorite ma che non conoscerete
mai, che non alleverete mai perchè vi verranno strappati appena nati per
essere rinchiusi, piangenti voi piangenti loro, in piccolissimi box, dove
saranno nutriti da una tettarella legata a un freddo secchio di metallo.
Partorirete ma non sarete mai madri e quando non riuscirete
più a partorire vi "riformeranno" inviandovi al mattatoio come
macchine guaste, irreparabili, rottami.
Il vostro respiro rallenterà, il vostro cuore si
fermerà mentre i miti occhi guarderanno altrove la vita che non
avete vissuto. Il dolore che ha impregnato i vostri muscoli, le vostre
ossa, i vostri nervi, la vostra mente e la vostra coscienza cesserà mentre una
delle tante brutalità umane avrà compiuto il suo percorso sulla vittima
innocente.
Care Mucche, noi umani, non troppo umani, empatici e
compassionevoli sappiamo guardare lontano, a quel giorno in cui "Il
lupo dimorerà insieme all'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
la mucca e l'orsa pascoleranno insieme" (Is 11,6-7).
Mariangela Corrieri
Presidente
Associazione Gabbie Vuote Firenze
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