Il 2015 è il primo vero anno di amministrazione politica del
Comune di Alessandria. E: dopo aver chiesto ai nostri concittadini sacrifici e
sforzi senza pari per rientrare dalle secche del Dissesto, siamo finalmente
nelle condizioni di restituire in minima parte quello che ci è stato dato. Il
che significa riduzione della Tari (i cittadini pagheranno quest’anno circa un
3% in meno di spazzatura) e un importante abbasamento delle rette di iscrizione
agli asili nido (su queste novità torneremo molto presto con le proposte
puntuali che saranno oggetto di attenzione di Giunta e Consiglio comunale). Si
tratta di una decisione in
parte simbolica, ma anche un obbligo nei confronti
dei nostri concittadini e che siamo orgogliosi di potere onorare.
Occorre guardare oltre. Da oggi è infatti necessario per la
Giunta e per la maggioranza che la sostiene iniziare a definire le linee di
indirizzo strategico e i conseguenti obiettivi che si intendono raggiungere nei
due anni che ci separano dalla fine del mandato. Un percorso che impone un
adeguamento del programma validato dal Consiglio comunale all’indomani della
vittoria alle elezioni del 2012 e l’immediata redazione di una Relazione
previsonale 2015 fatta di contenuti e priorità ragionevoli nelle condizioni
date. Condizioni che, è bene dirlo subito, rimangono molto difficili anche se
certamente migliori del campo irto di ostacoli che abbiamo dovuto attraversare
fino ad oggi. Il rientro nei vincoli dettati dal patto di stabilità, già
anticipato recentemente dal Sindaco, consentirà una maggior flessibilità e
agilità nella gestione del bilancio. L’aver riportato sotto controllo l’equilibrio
di parte corrente non è un valore in sé,ma si poneva e si conferma come pre
condizione necessaria per aprire la scena ad una speranza che fino a ieri
nemmeno era permesso coltivare. Tuttavia per potersi considerare fuori dalla
tempesta manca ancora un passaggio cruciale, la soluzione del nodo sanzioni
patto 2012 che, in assenza di un provvedimento del legislatore, rischiano di
riportare la barca in alto mare: a tal riguardo abbiamo chiesto ai parlamentari
e al Governo l’introduzione del tetto alle sanzioni esattamente come avvenuto
per il 2013 e/o la spalmatura su più anni delle sanzioni stesse. La seconda
considerazione da fare è la seguente: il dissesto tecnicamente finisce, nel
caso Alessandria, cinque anni dopo il 2013 quindi il primo anno libero da ogni
vincolo sarà il 2018 e ciò significa non poter agire per obbligo di legge in
riduzione su gran parte della tassazione locale. Un vincolo che ci dovrà
impegnare a erogare servizi sempre più efficienti ed efficaci.
In termini strutturali, il 2015 sarà l’anno della verità per
il sistema di gestione e di erogazione dei servizi pubblici locali, in altre
parole, delle nostre partecipate. Amag Ambiente, raccolta rifiuti, vive il suo
primo periodo di vita, Aral (smaltimento rifiuti) deve salvarsi e confluire
nella filiera integrata, Atm deve chiudere rilanciare la sua attività aprendosi
a partner solidi. Il tutto ha un obiettivo: servizi migliori e costi più bassi.
L’abbassamento della Tari dimostra già in prima battuta, anche se ancora in
modo poco più che simbolico, che non stiamo fantasticando…
Assessore al Bilancio
Giorgio Abonante

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