Lo danno questa sera al cinema Macallè a Castelceriolo, sono andato a vederlo oggi e lo consiglio caldamente per bambini e adulti.
Pier Carlo Lava
by Giancarlo Zappoli
Un disegno interessante per una storia che può essere messa
a confronto con modelli classici uscendone vincente per originalità.
Dino è un gatto dalla doppia vita. Di giorno vive con Zoe,
una ragazzina la cui mamma, Jeanne, è agente di polizia. Di notte lavora con
Nico, un ladro dal cuore grande. Zoe si è chiusa nel silenzio dopo la morte del
padre, avvenuta per mano del gangster Costa. Un giorno il gatto Dino porta a
Zoe un bracciale
preziosissimo. Lucas, vicecomandante di Jeanne, si accorge che
il bracciale fa parte di una collezione di gioielli rubati. Una notte Zoe
decide di seguire Dino. Sul suo tragitto intercetta per caso una conversazione
tra alcuni malviventi e scopre che la sua babysitter fa parte della loro banda.
Felicioli
e Gagnol sono due firme ben note a chi si interessa di un cinema di animazione
che esca dagli schemi della ripetitività grafica. Entrambi fanno parte del
prestigioso studio Folimage e hanno collaborato alla realizzazione di La profezia delle ranocchie e in questo loro primo lungometraggio mostrano come sia
possibile coniugare un disegno interessante anche per un pubblico adulto con
una storia che può essere messa proficuamente a confronto con modelli classici
uscendone vincente per originalità.
Vengono infatti subito in mente Gli Aristogatti e La carica dei 101 (quest'ultimo per la descrizione dei malviventi e per un
possibile parallelo tra Crudelia Demon e Costa).
L'obiettivo però qui non è
tanto quello di creare di caratteri quanto piuttosto di affrontare il lato
umano dei personaggi. Il rinchiudersi nell'assenza di parola di Zoe così come
il suo rapporto con la mamma sono trattati con misura e sensibilità. Lo stesso
accade per Nico, ladro dal cuore d'oro destinato a un futuro meno avventuroso
ma più appagante. A Dino spetta di fare da trait d'union tra gli umani e lo sa
fare conuna nonchalance da gatto...parigino.
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