Siamo in pieno inverno; trascorse le festività del Natale e
del Capodanno, il mondo si appresta a riprendere i suoi ritmi abituali e con
essi riprendiamo anche il tran tran della nostra quotidianità.
Abbiamo purtroppo quasi del tutto perso quell'atmosfera
quasi surreale, direi magico-primordiale, che un tempo ci legava alle antiche
usanze e alle tradizioni che seguivano i ritmi della natura e della terra,
usanze queste che erano tipiche espressioni della civiltà contadina...
Una volta, infatti, questo periodo dell'anno era vissuto con
spirito di attesa e di speranza, perchè rappresentava la fine del periodo di
raccolta, un momento quasi di stasi e di riflessione, in attesa del rinnovarsi
della ciclicità delle stagioni, con l'imminente risveglio primaverile.
La mente ritorna però ai tempi dell'infanzia, quando le
interminabili ore di buio favorivano la raccolta della piccola comunità
familiare attorno al caldo ed accogliente focolare scoppiettante, che
rappresentava una simbolica "agorà domestica", un luogo che
permetteva, anzi favoriva, gli incontri generazionali tra ... Piscinolablog: La storia della fanciulla
con la capretta....(la Ciociara)

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