Komminuet, da XFactor al Nolita: “La nostra musica? Contro ogni schema”


Il duo propone stasera nel locale di Alessandria i pezzi eseguiti al talent show e poi un vocal live dj set senza basi, con due voci e l’uso di loop station e beatbox
10/01/2015
BRUNELLO VESCOVI ALESSANDRIA
Feeling speciale fra i talenti di XFactor e l’Alessandrino: sarà perchè qui è di casa Riccardo Schiara, ma ne approdano due a distanza di poco tempo.  
Il primo a esibirsi nei dintorni, con una serata a Luna Rossa, è stato Madh, il secondo classificato, mentre stasera al Nolita di viale Brigata Ravenna
arriveranno i Komminuet, il duo formato da Francesca Monte e Pietro Iossa, una fra le novità più interessanti di quest’edizione del talent show. A presentarli sarà Nicolò Schiara, fratello del concorrente alessandrino.   
Il programma  
«Faremo uno showcase con tutti i pezzi cantati là, o perlomeno i più belli - dice Francesca - . E poi un vocal live dj set: praticamente uno spettacolo senza basi, ma con due voci, con l’uso di loop station e beatbox. L’abbiamo fatto anche a Oslo, la capitale della Norvegia, nella scorsa primavera».  
L’incontro  
«Con Pietro ci siamo conosciuti in una serata a Salerno e c’è stato subito un feeling artistico pazzesco. Io ero coach in un talent che si teneva a Salerno e lui era accompagnato dal maestro dell’orchestra Numeri Primi. Ci siamo messi subito all’opera, ci sentivamo molto ispirati e abbiamo cominciato a buttare giù testi per un possibile disco. Feeling artistico, dico, perchè sono fidanzata da tre anni. I nostri fans amano immaginarci insieme, lo so».  
I progetti  
«Le demo del nuovo album sono già pronte, aspettiamo che la Sony ci produca. Non vediamo l’ora. Ci sono temi d’amore, ma anche sociali. Abbiamo scritto insieme testo e musica. A breve uscirà il video ufficiale di “Domenica”, il primo singolo, che abbiamo presentato all’Extra Factor in semifinale. È stato girato interamente a Salerno, che è poi lo stesso regista di Madh. Adesso ci concentriamo sulla promozione del singolo: in Italia, ma anche con date in Europa. Siamo partiti dalla Campania, la nostra terra, e questa è la prima uscita in Piemonte».  
Il nome  
«Komminuet arriva dal latino “Comminuo”, che poi abbiamo un po’ storpiato. Eravamo ad Ischia, stavamo provando e in una pausa abbiamo cercato un termine che indicasse il cambiamento, la rottura di schemi. Così, cercando su Google, è uscito fuori questo verbo, “Comminuo”, che signica “rompere, frantumare” e che ci suonava bene. Anche perchè c’era un’assonanza con parole come “community”. Così i nostri fans, con cui abbiamo un contatto diretto, fanno parte di una “komminuety”: così l’abbiamo definita.  
Il mentore  
«Con Morgan è stato un percorso complicato, nel senso che lui ci ha scelti per sperimentare, ma in ogni cover utilizzata c’era sempre qualcosa di nostro. Anche mettendo inserti di arie di Bach. Morgan non ci ha reso la strada facile, ma ci ha dato un’apertura incredibile. E ha mostrato grande stima nei nostri confronti. Ultimamente ci siamo scambiati gli auguri di buon anno. Siamo in contatto, anche tramite il nostro coach Lele Battista».  
La gavetta di Francesca  
«Mi è capitato a 17 anni di lavorare con il bassista di Jimi Hendrix, di calcare il palco del Neapolis Festival nel 2012 prima di Patty Smith. Prima di XFactor ho provato anche l’esperienza di “The Voice of Italy”, nell’edizione con Cocciante. Ma lì il percorso non è andato come volevo, sono state fatte scelte diverse. Con XFactor ho cominciato come se fosse un gioco, non ci si aspettava di andare così avanti. Adesso viene il bello». 

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