by Lalla Ribaldone
Bellissimo libro in cui Leon Leyson racconta la sua vita nel
ghetto di Cracovia dopo l'abbandono del paese d'origine per via dei
rastrellamenti contro gli ebrei. Si ritrova coswì con la sua famiglia decimata
di due fratelli purtroppo già fucilati prima della deportazione nei campi di
concentramento a lavorare con un nazista "buono" il famoso Oskar
Schlinders (se vi ricordate la famosta lista sia del libro che del film), e
solo così riesce a salvarsi insieme alla sua famiglia. E racconta anche tutti i
passi successivi alla liberazione ed alla sua vita in America, dove è molto
ricercato soprattutto nelle scuole, per raccontare gli orrori dell'Olocausto,
affinchè questi orrori non debbano mai più ripetersi in futuro.
Ve lo consiglio caldamente soprattutto per le scuole, per i
ragazzi che,
almeno per me, dovrebbero portarci almeno un mondo migliore.
Buonissima lettura amici!!!!!!
Un piccolo villaggio, i fratelli, gli amici,
le corse nei campi, il bagno in un fiume limpido: questa è la storia vera di
Leon, quella di un mondo spazzato via all'improvviso dall'invasione dei
nazisti. Quando nel 1939 l'esercito tedesco occupa la Polonia, Leon infatti ha
soltanto dieci anni. Ben presto lui e la sua famiglia vengono confinati nel
ghetto di Cracovia insieme a migliaia di ebrei. Con coraggio e un pizzico di
fortuna Leon riesce a sopravvivere in quello che ormai sembra l'inferno in
terra e viene assunto nella fabbrica di Oskar Schindler, il famoso imprenditore
che riuscì a salvare e sottrarre ai campi di concentramento oltre milleduecento
ebrei.In questa testimonianza rimasta a lungo inedita, Leon Leyson racconta la
propria storia straordinaria, in cui grazie alla forza di un bambino
l'impossibile diventa possibile.

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