Alessandria: Le organizzazioni sindacali della FILCTEM-CGIL
nella persona di Maria Iennaco e della FEMCA-CISL nella persona di Claudio
Cavallaretto intendon0 comunicare che si è tenuto un incontro presso il
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in DTL ad Alessandria
esattamente in data 14/01/2015 con la proprietà del Calzaturificio Alexandria,
dove il sindacato a fronte delle problematiche emerse sulla copertura dei lavoratori
dopo il 31/01/2015 come ammortizzatori sociali (fino al 31/01/2015 cassa
integrazione ordinaria) chiedevano di accelerare sulle tempistiche della nomina
del curatore fallimentare per avere una figura di riferimento con cui poter
aprire
l’unico strumento di ammortizzatore applicabile. Inoltre si chiedeva che
se nell’ipotesi in cui si verificasse una scopertura dei lavoratori al termine
del periodo di cigo lo stesso imprenditore si assumesse l’impegno di
risponderne con il proprio patrimonio personale. A fronte di una dichiarazione
da parte dell’azienda di non essere in grado di adempiere a tale richiesta le
oo.ss. scriventi decisero in quell’occasione di spostare il tavolo alla
prefettura di Alessandria per portare l’imprenditore ad assumersi tali responsabilità.
A seguito della comunicazione della sentenza di fallimento
in data 21/01/2015 e della nomina del curatore fallimentare, le parti si sono
incontrate in Confindustria il giorno 22/01/2015 per discutere delle modalità e
della fattibilità di un eventuale affitto di ramo d’azienda, e di eventuali
interessamenti da parte di terzi, e della procedura di mobilità. Siccome ad
oggi non ci sono ipotesi concrete di affitto da parte di società terze che
avrebbe potuto aprire una strada su altri ammortizzatori in costanza di
rapporto di lavoro si è definita l’unica strada percorribile che è risultata
essere la mobilità. In data 26/01/2015 le oo.ss. e il curatore fallimentare si
riuniranno in confindustria per firmare la procedura per la messa in mobilità
dei lavoratori. Sempre nella stessa giornata si terrà un’assemblea con i
lavoratori per spiegare loro le modalità e subito dopo il curatore consegnerà
le lettere di licenziamento.
Le oo.ss. esprimono tutto il loro rammarico sulla vicenda
che vede ancora una volta perdere sul territorio alessandrino un’azienda
storica del settore calzaturiero, ma soprattutto un’azienda che vedeva
impiegati 58 lavoratori che per la tipologia del lavoro non riusciranno a
ricollocarsi facilmente sul territorio. Si vuole ricordare che per effetto di
tutte le modifiche apportate agli ammortizzatori i lavoratori si vedranno
ridotti i periodi di copertura e qualcuno non riuscirà ad agganciarsi alla
pensione.
La vicenda dell’Alexandria ci porta a riflettere sulla
situazione congiunturale del territorio che vede una vera e propria
deindustrializzazione in una fase in cui le riforme del mercato del lavoro
portano alla riduzione degli ammortizzatori.
FILCTEM-CGIL Maria Iennaco
FEMCA-CISL
Claudio Cavallaretto

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