Provincia di Alessandria, i dipendenti scendono in piazza: a rischio 250 posti

Dipendenti della Provincia durante il corteo di protesta
in piazza Libertà (Foto Federica Castellana)

Oltre un centinaio stamattina hanno sfilato per il centro del capoluogo: partiti dalla sede di Palazzo Ghilini, toccato anche il cortile del Comune ed una delegazione ricevuto poi in prefettura
23/12/2014
MASSIMO PUTZU
ALESSANDRIA
Ritrovo nell’androne di Palazzo Ghilini alle 11 stamattina come da programma e alle 11,30, poco meno di un centinaio di dipendenti della Provincia (il numero è cresciuto durante il corteo di protesta), guidati dai sindacati di categoria, presenti tutte le sigle, hanno sfilato per le vie del centro di Alessandria, con cartelli e bandiere della funzione pubblica di Cgil e Cisl, per protestare contro la legge di Stabilità. 
Un po’ tutti hanno tenuto a sottolineare che con lo scenario definito dalla nuova normativa, dal gennaio 2017, si creeranno moltissimi esuberi (si parla già di 250 ) . Aggiunge Gianmario Badino della Rsu, esponente della Cisl: “Con il rischio che moltissimi non potranno essere assorbiti da altri enti e dopo due anni di mobilità, nel 2019, non
avendo la possibilità di andare in pensione, si troveranno senza lavoro. O si cambia radicalmente la legge di Stabilità o la legge Del Rio nata già zoppicante, viene devastata da questi tagli e da questi numeri ”.

Poi le conseguenze negative per i servizi a favore del territorio: dalla gestione per le scuole alla viabilità, dai centri per l’impiego ai contributi e a tutta l’attività di controllo in agricoltura. Senza dimenticare la protezione civile. Un patrimonio di uomini e apparecchiature che smontato e ridistribuito in altri enti, rischia di andare perduto. 

Infine una delegazione di sindacalisti e lavoratori è stata ricevuta in prefettura dal vice prefetto, Raffaele Ricciardi che, come rappresentante del governo sul territorio, ha promesso di portare le istanze emerse in mattinata al governo già da questo giorno stesso.  



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