by lallalibrary
Un romanzo seppur triste, ma così bello non l’avevo ancora letto.
Storia di Dita, internata nel campo di concentramento di Auschwitz, che ha incarico di bibliotecaria, nonostante il divieto imposto dai nazisti di far leggere i libri agli ebrei. Quinbdi si ritroverà tra un nugolo di bambini e il dolore per la morte del padre ad affrontare le difficoltà di sopravvivenza. E saranno proprio i libri, sebbene siano pochissimi a salvaguardare la fantasia dei bambini del campo di concentramento.
Ve lo consiglio caldamente di cuore perchè merita davvero tantissimo!
Buonissima lettura amici
Storia di Dita, internata nel campo di concentramento di Auschwitz, che ha incarico di bibliotecaria, nonostante il divieto imposto dai nazisti di far leggere i libri agli ebrei. Quinbdi si ritroverà tra un nugolo di bambini e il dolore per la morte del padre ad affrontare le difficoltà di sopravvivenza. E saranno proprio i libri, sebbene siano pochissimi a salvaguardare la fantasia dei bambini del campo di concentramento.
Ve lo consiglio caldamente di cuore perchè merita davvero tantissimo!
Buonissima lettura amici
Il campo per famiglie di Auschwitz è l’unico in cui vivono i bambini. Come uccelli rari in gabbia, i piccoli passano le loro giornate nel blocco 31, il paravento di normalità che i nazisti hanno preparato per gli ispettori della Croce Rossa. In questa baracca, che è poco più di una stalla, Fredy Hirsch, un trentenne ebreo tedesco, ha organizzato una scuola clandestina, dotata addirittura di una vera biblioteca. Gli otto volumi che la compongono – fra cui “La breve storia del mondo” di H.G. Wells, un trattato di Freud, “Il buon soldato Svejk” e “Il conte di Montecristo” – sono affidati alle cure della quattordicenne cecoslovacca Edita. Squadernati, strappati e malridotti, i libri sono arrivati al campo per vie clandestine e pericolose, e difenderli non è certo semplice. Edita è disposta anche a rischiare la vita per salvare il suo tesoro, l’unico che le permette di fuggire dal dolore e dal plumbeo grigiore del campo di sterminio. Sarà proprio la sua fiducia nel potere dei libri a consentirle di sopravvivere all’orrore. Una storia vera di coraggio e speranza.

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