Regione Piemonte condannata: dovrà versare 2 milioni di euro alla Provincia di Alessandria

I giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno accolto
il ricorso presentato dalla Provincia di Alessandria.
Nella foto Palazzo Lascaris, sede della Regione Piemonte

Sono fondi messi a bilancio nel triennio 2010-2012 relativi anche all’attività del settore Agricoltura
GIAMPIERO CARBONE
ALESSANDRIA
«Pagate o attiveremo l’esecuzione forzata». Il Tar ha imposto alla Regione di versare alla Provincia quanto deve per gli anni dal 2010 al 2012 per le funzioni delegate, come l’agricoltura, per un totale di 2.167.255,51 euro. 
È di ieri la pubblicazione del decreto firmato dal giudice Vincenzo Salamone che ha accolto il ricorso per decreto ingiuntivo presentato dall’amministrazione provinciale, tutelata dagli avvocati Alberto Vella, Paola Terzano e Desirée Fortuna.  
Spiega Vella: «È una somma destinata a pagare una serie di funzioni che la Regione, dal 2000, ha delegato alla Provincia. La parte più ingente riguarda l’agricoltura, funzione per la quale da Torino, all’epoca, sono stati trasferiti ad Alessandria circa 50 dipendenti che si occupano di
pratiche per contributi e sovvenzioni agli agricoltori». In sostanza, la Regione, dal 2011 ha cominciato a ridurre i trasferimenti alla Provincia senza una valida spiegazione, se non i tagli statali ma, ricorda Vella, «per legge le funzioni delegate devono essere messe in condizioni di essere attivate dall’ente delegante». Dalla Regione in questi anni sono arrivati solo piccoli acconti, situazione che ha messo in grave difficoltà le casse della Provincia. 
Il Tar ha stabilito che «il perdurante inadempimento della Regione, immotivato, nei confronti della Provincia sta cagionando un grave pregiudizio nella gestione delle funzioni delegate» e ha decreto il pagamento della somma (oltre a interessi di mora e spese legali: 7861,87 euro) entro 40 giorni. 
Nel 2008 il Tar aveva dato ragione ad Alessandria per il mancato trasferimento di 8 milioni, soldi che hanno salvato il bilancio provinciale. La Regione aveva già subito un’ingiunzione dalla Provincia nel 2013 per circa 2 milioni, riferita ai lavori della variante di Morano.  

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