Il "salto del fosso". Sport dove la politica eccelle.


by Mauro Traverso
Il 3 novembre è entrato in vigore un nuovo adempimento burocratico: l'aggiornamento dei libretti di circolazione ove, per certi casi, è necessario indicare anche l'utilizzatore del veicolo e non solo il proprietario. La nuova norma è giustificata dalla legge come utile per contrastare l’intestazione fittizia dei veicoli.
Dalla Motorizzazione si apprende che molti cittadini hanno telefonato per avere chiarimenti. Nell'incertezza e farraginosità della norma (già due circolari applicative emanate) onde evitare problemi molti di quei cittadini, seppure non sia sicuro debbano sottostare all'adempimento, hanno dichiarato di essere pronti a sostenere la spesa di circa € 28 di bolli per annotare un secondo utilizzatore, magari famigliare, a scanso di eventuali contestazioni nel caso siano fermati ad un controllo stradale da parte delle Forze dell'Ordine. La logica della novità dovrebbe avere come fine il contrasto dell'illegalità e soprattutto della delinquenza più organizzata. Proprio lo scorso agosto, la Polizia Stradale di Ovada a seguito di un normale controllo ha beccato una persona che aveva intestato a suo nome ben 498 autovetture, risultate poi utilizzate per commettere vari reati.
Ora la domanda sorge spontanea: com’è possibile che una persona possa intestarsi quasi 500 autovetture e ciò si scopra solo per caso?   
Il registro automobilistico altro è che un database e cioè un archivio informatico. La cosa più semplice è programmare un "allarme automatico" con opportuni filtri che ad esempio segnali persone fisiche non titolari di attività  risultati intestatari di oltre 5 veicoli o altro valore ritenuto incongruente. 
Letta la segnalazione, si potrebbe far partire automaticamente dei controlli per verificarne la autenticità o la fittizia  intestazione. 
In alternativa gli stessi Uffici periferici dell'Amministrazione attraverso delle interrogazioni mirate (query) al sistema possono ottenere elenchi di posizioni sospette da chiarire. Due sistemi a costo zero. Di sicura efficacia nel contrasto ai casi almeno più clamorosi.
Cosa s’inventa invece il nostro politico e amministratore? 
Facciamo una nuova norma e creiamo un ulteriore adempimento a qualche migliaio se non milione di cittadini, i più non necessari così s’intasa il sistema, si mette in difficoltà gli uffici pubblici e si rompono le scatole a tutti gli onesti, che pur di non avere possibili problemi si assoggettano alla nuova procedura sopportandone spese dirette ed indirette come la perdita di tempo sottratto alla famiglia e al lavoro!
Si passa dal nulla di predisposto per evitare frodi all'origine, al prevedere milioni di registrazioni inutili allo scopo. 
Tanto li vorrei vedere i malviventi incalliti a fare la coda agli sportelli per regolarizzare ciò che regolare non è. Sicuramente escogiteranno altri sistemi, intanto la scoperta delle vere irregolarità sarà sempre demandata a controlli casuali di qualche posto di blocco!
Ancora una volta il fosso è saltato: dal nulla al tutto, la politica non conosce la via di mezzo (In medio stat virtus, si diceva).

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