"Il Mangiateste" di Samuel Giorgi


Recensione by Angela Parise
Trama:
Grazzeno è un paesino della Val d'Ossola che non ha niente di speciale. Se non fosse per quei tredici suicidi nell'arco di pochi mesi che hanno lasciato la polizia senza risposte e la comunità in preda al panico. Il giorno in cui, tra quelle montagne, arriva Luna Fontanasecca, molti la osservano con curiosità e diffidenza. La cosa non la disturba, ci è abituata. "Quando sei fatta come me, o ti rodi il fegato per tutta la vita oppure ti ci diverti. Niente di straordinario, sono solo un po' insolita. Smunta, magra e pallida, una specie di cencio scolorito." Luna è una giovane criminologa dotata di un intuito singolare. Fa parte della squadra del professor Bruno Widmann, specializzata in casi irrisolti e dai metodi poco convenzionali. Mentre cerca di fare luce sulla vicenda si imbatte in antiche superstizioni di cui qualcuno si serve per spiegare quell'orrore. E in una figura misteriosa fuggita da un incubo: il Mangiateste. A ben vedere Grazzeno non è proprio un posto qualunque. A Villa Luce, la clinica che in paese ospita soggetti con gravi problemi psichici, succedono cose strane. Soprattutto in quell'Ala Est di cui nessuno parla. Luna non è tipo da lasciarsi impressionare, ma quando dopo mesi di quiete le morti riprendono, capisce che non può più essere solo una spettatrice. Ora, in quella storia, c'è dentro fino al collo.
Recensione:
Ci sono quelli come me che amano determinati generi di film e determinati libri.
A me per esempio piace da morire Dario Argento e quando mi trovo per le mani un thriller che profuma di horror, allora il gioco è fatto.
In questo bel romanzo, per esempio, gli ingedienti ci sono tutti: il paesino sperduto, la poliziotta dall'aspetto fisico non proprio nella norma, il capo geniale, la clinica psichiatrica e gli omicidi
anomali.
E si perchè vorrai mica che uno muoia ammazzato con un semplice colpo di pistola?
No! altrimenti l'orrendo dove starebbe?
Ne abbiamo uno che si leva la pelle di dosso; un altro che si cuoce nel forno, uno che si rotola da solo giù da una scala e via discorrendo.
Il tutto perchè i poveretti hanno delle visioni orribili, oscene, quasi da manicomio.
Ad indagare in questa melma fangosa, due menti geniali: quella del professor Widmann e quella della criminologa Luna Fontanasecca, specializzati in casi strani ed irrisolti: naturalmente, è chiaro ai più che si tratta di crimini perversi e che nulla hano a che vedere con quella che noi definiremmo normalità. La gente del posto parla di lontane superstizioni legate a strani abitanti del paese e soprattutto alla clinica Villa Luce, dove in una misteriosa ala est sono ricoverati pazienti di cui nessuno sa.
Forse sono matti.
Forse solo disagiati.
Fatto sta che gli abitanti di Grazzeno hanno molta paura e le idee chiare sul fatto che la clinica centra con gli omicidi.
Luna c'è dentro fino al collo, ormai questa strana situazione l'ha risucchiata e non può più tirarsene fuori... così, nel corso delle indagini ci troveremo ad avere a che fare con superstizioni di paese, suicidi efferati, viaggi in Africa ed inquitanti tribù dell'Africa nera con una spiccata predilizione per le torture e per i rimedi naturali.
Arriveremo forse ad una soluzione, per quanto incresciosa?
Se vi piace il sangue, e ve ne piace tanto; se vi piace una scrittura fluida, chiara, a tratti divertente, questo è il libro che fa per voi.
Se poi avete paura di non dormirci la notte, allora andate a letto con la luce accesa.
Vi servirà.

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