Stefania Venticinque: Smettiamola di far polemica, vogliamo aiutare la città, vogliamo aiutare qualcuno facciamolo.
by Stefania Venticinque dalla pagina facebook di Rilanciamo Alessandria
In questi giorni, sul web, sono state pubblicate diverse foto di volontari e di persone che si sono offerte con tutto il cuore di portare il loro aiuto nelle zone alluvionate.
Una in particolare ha catturato il mio sguardo, forse perchè è un primo piano, e si può notare la fierezza negli occhi di ragazzi sporchi di fango, stanchi, ma la luce che traspare nel loro sguardo, fa capire che ciò che hanno fatto aiutando e regalando un sorriso li ha ripagati più di qualsiasi cifra al mondo!
Nella mentalità comune, l'amore universale è quello inteso tra due persone..io, per amore universale, intendo l'unione di tutte le persone che nel bene e nel male riescono, pur non conoscendosi a tendersi una mano, una pacca sulla spalla e una parola di conforto vale molto di più di quanto si pensi!
Nel '94 l'alluvione ha colpito pesantemente Alessandria nei loro occhi, in questi giorni, ho visto la paura di un incubo spaventoso che poteva diventare di nuovo presente. All'epoca avevo tredici anni e siccome qualche volta mi sono comportata da bambina anch'io, inizialmente traevo piacere nell'inagibilità delle scuole non mi ponevo troppe domande, non andavo a scuola questo mi interessava.
Nella zona dove abitavo l'acqua era arrivata solo nelle cantine e a parte qualche piccolo disagio, nulla di che preoccuparsi ma la cosa che mi colpì già allora fu, dopo undici anni che abitavo in quel palazzo, tutti abbiamo incominciato improvvisamente dal non guardarci in faccia o quasi a darci del tu, starci vicini..; in quel momento capii che
la paura può cambiare le persone successivamente capii pure che passata la paura le persone ritornano ad essere quelle che sono o almeno è stato così per la maggioranza, tu per la tua strada io per la mia; tenendo presente che nel '94 Alessandria godeva da un economia diversa da quella di oggi quindi la ripresa è stata comunque più rapida anche se le persone che purtroppo hanno perso i sacrifici di una vita il dolore, se lo portano nel cuore e non li abbandonerà mai!
Negli anni a seguire, ho visto la maggior parte degli alessandrini ritornare ad essere quelli di sempre, capaci a criticare ogni cosa, questo non va bene quello neppure si è ritornati ad essere cinici, voglio la pappa pronta e la voglio subito...
In questi giorni, ho rivisto di nuovo l'unione fra le persone ma una cosa il mio cervello infantile non riesce a concepire, l'unione tra persone non ci può essere soltanto quando si sta rischiando di affondare è una cosa assurda per il mio modo di vedere.
Si parla tanto di dissesto alessandrino e di tutte le cose che non vanno, ma ci sono sempre polemiche..su polemiche, non remiamo mai tutti nella stessa direzione, se ci venissimo incontro nella vita di tutti i giorni e fossimo tutti un po uniti, cordiali, pronti a darsi una mano tutti insieme, sicuramente la situazione non cambierebbe radicalmente ma qualche piccolo miglioramento si vedrebbe.
I nostri animi e cuori avrebbero un senso di leggerezza, infondo diciamoci la verità siamo tutti campioni quando dobbiamo interessarci della vita altrui a livello di pettegolezzo sappiamo tutti di tutti molte cose errate sicuramente, non importa l'importante è sparlare..."sai, tizio caio e sempronio hanno detto"...
Senza renderci conto che possiamo ferire le persone, violentemente..; dopo questa ennesima esperienza, diciamo quasi scampata dovremmo imparare tutti una cosa molto importante..,non leviamo solo il fango dalle strade ma leviamocelo anche dalla bocca, se possibile...
Il detto: Vivi e lascia vivere potrebbe essere applicato con una piccola variante.., viviamo lasciamo vivere e aiutiamo se possiamo... se no preoccupiamoci solo di guardare la nostra vita.
Smettiamola di far polemica per qualsiasi cosa, vogliamo aiutare la città, vogliamo aiutare qualcuno facciamolo, non c'è bisogno di fare pubblicità non serve a niente!
Vorrei vedere sempre quei volti, semplici e fieri in tutte le persone.
Ogni giorno, ognuno di noi vive una battaglia del quale nessuno sa niente e di cui bisogna avere rispetto.
Le persone che per noi possono essere la più agiate, la più conosciute potrebbero avere bisogno di aiuto, noi, cosa ne sappiamo di quanto hanno dovuto lottare per essere ciò che sono oggi.
Alcuni sicuramente si sono accomodati, ma noi di quest'ultimi poco ci importa perchè tutti prima o poi nella vita, cadiamo, preoccupiamoci solo di mandare avanti tutti insieme una città che anche se non è alluvionata deve vivere e rivere tutti i giorni, avvalendosi del comune, associazioni ma anche noi di gente "normale".
Sarebbe bello che questo modo di vedere fosse insegnato anche nelle scuole: unione, aggregazione prima di tutto.
I giovani d'oggi e anche noi, abbiamo bisogno di questo per un domani migliore sarò la solita sognatrice ma io ci spero in una società e un futuro migliore per tutti.

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