Gianluca Bruno
Come aveva preannunciato il Segretario cittadino del PSI Gianluca Bruno in occasione della festa provinciale dell’Avanti tenutasi il 27 settembre u.s. così negli ultimi 15 giorni si sono svolti due interessanti incontri presso la Federazione di Alessandria del Partito Socialista italiano, il primo dal titolo “Alessandria e l’ambiente” che ha visto la partecipazione di numerosi iscritti e cittadini e come relatori l’Assessore comunale all’ambiente Ing. Claudio Lombardi e la Dirigente dell’Arpa Dr.ssa Donatella Bianchi. Il secondo incontro svoltosi giovedì 23 c.m. dal titolo “Alessandria e il lavoro” ha visto la partecipazione del Segretario Confederale della Uil Aldo Gregori e la Consulente del lavoro nonché preziosa collaboratrice del sole 24 ore e di importanti riviste sul diritto del lavoro la Dr.ssa Maria Rosa Gheido.
Entrambi gli incontri sono stati introdotti da un breve intervento del sottoscritto, ribadendo la necessità che per la città di Alessandria occorre definire un progetto politico serio ma condiviso con tutti coloro che vogliono spendersi per questa città e per questo territorio. E quindi è necessario affrontare i temi che stanno a cuore agli alessandrini con chiarezza e obiettività. Ecco perché occorre intervistare i protagonisti o meglio coloro che conoscono “almeno si spera” le problematiche oggetto di dibattito
e di confronto.
E così durante la prima serata in cui la prima parte è stata dedicata all’illustrazione dei dati da parte della Dr.ssa Bianchi da cui si evince che le concentrazioni di inquinanti monitorati dalle stazioni fisse installate ad Alessandria (D’Annunzio e quella di fondo di Volta-Scassi) sono gli ossidi di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, polveri PM10 e PM2.5, ozono, btx registrati con media oraria, giornaliera e annuale lungo l’intero anno solare 2013 i livelli non sono mai stati superati anche se nel periodo più critico (da ottobre ad aprile) ci sono stati dei picchi di inquinamento. Trai presenti c’è stato un po’ di sconcerto e di stupore in quanto Alessandria, si pensava fosse una città con elevati livelli di inquinamento. Comunque sia è stato successivamente spiegato che Alessandria trovandosi in una conca della pianura padana durante il periodo invernale a causa dell’umidità e di correnti particolari si viene a creare una zona o meglio un tappo che impedisce alle sostanze inquinanti di fuoriuscire e finire in atmosfera, fenomeno che non avviene nel periodo primaverile e estivo in quanto la zona sovrastante la città è libera. Dopo la relazione della Dr.ssa Bianchi dell’Arpa è intervenuto l’assessore Lombardi che ha precisato che dovendo rispettare il pareggio di bilancio il Comune di Alessandria a causa di poche risorse da poter utilizzare in questi due anni e mezzo non ha messo in atto concrete misure per ridurre tale fenomeno. Ha spiegato l’assessore che l’inquinamento invernale è dovuto al processo fotochimico e che a differenza di quanto si pensi non sono tanto gli impianti di riscaldamento quanto i mezzi di trasporto. Subito dopo, da parte delle persone presenti sono state rivolte all’assessore Lombardi molte domande e osservazione tra le quali il perché non pensare di attrezzare il Comune e le aziende collegate di auto elettriche oppure, perché non creare delle zone a traffico limitato. Interessante osservazione è stata poi sollevata da Pier Luigi Cavalchini ( membro dell’associazione Città futura) nonche' direttore di www.cittafutura.al.it, che ha di fatto messo a conoscenza l’assessore del nuovo piano del traffico urbano che è in via di definizione da parte dell’Assessore Ferralasco suo collega. Anche qui si capisce come all’interno della stessa amministrazione, e per di più tra colleghi della stessa giunta non si lavori in squadra ma ognuno nelle proprie stanze, e così facendo, la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra e intanto il tempo passa, e la città rimane in stand by.
Per quanto riguarda il secondo incontro durante il quale sono state affrontante le tematiche del lavoro presenti alla serata un pubblico più giovane forse proprio per il tema che si è affrontato è stato molto seguito e a volte è calato quasi un silenzio irreale di forte a numeri che non fanno certo stare allegri ma al contrario. Il giudizio sul provvedimento del governo Jobs Act è stato giudicato troppo vago, insufficiente e non risolutivo proprio per la genericità delle singole norme stabilite. Il dato del 46,7% che fa della provincia di Alessandria il territorio con il più alto tasso di disoccupazione giovanile del Piemonte impegna ancor di più coloro che oggi hanno la responsabilità politica ad impegnarsi concretamente e non lanciando degli slogan.
Non è con gli slogan che una famiglia può campare e non è un buon comunicatore che permette a una famiglia di pagare le bollette. La situazione alessandrina negli ultimi due anni è precipitata ancor di più in quanto a seguito del default comunale molti lavoratori che erano impiegati nel mondo delle cooperative e quindi indirettamente collegati al mondo delle partecipate alessandrine sono rimasti a casa senza un lavoro. Le procedure di assunzione nel primo semestre di quest’anno sono rappresentate per più del 70% da contratti a tempo determinato compresi tra questi i contratti di somministrazione, seguono per circa il 20% i contratti a tempo indeterminato e a ruota seguono i contratti di apprendistato.
Il Segretario della Uil dopo aver fatto un’analisi attenta dei dati sopra citati ha ribadito come è necessario che la politica con la P maiuscola torni protagonista “torni ad accettare il confronto con le parti sociali non si può governare solo con decreti di urgenza. La politica deve tonare a manifestarsi e tracciare una via.” E seguito poi l’intervento accademico ma del tutto comprensibile da parte della Dott.ssa Gheido in merito al contratto a tempo indeterminato per le nuove assunzioni a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio. E qui si è posto già un interrogativo su cosa il governo intenda per nuove assunzioni. SI è passato poi all’esame del punto in cui la norma illustra la revisione della disciplina delle mansioni, e quello della disciplina dei controlli a distanza tenendo conto dell’evoluzione tecnologica. Da parte dei presenti si sono posti quesiti in merito agli sgravi che avranno gli imprenditori per i primi 3 anni in caso di assunzioni a tempo indeterminato. Quello che è venuto fuori da queste due serate, e in particolare dagli interventi dei relatori che ringraziamo per la disponibilità al confronto e qualche volte anche destinatari di critiche comunque costruttive, i tratti salienti da parte di chi legifera o peggio ancora di chi rimane chiuso nel palazzo, sono la vaghezza, e la superficialità nell’affrontare concretamente i problemi di questa città. Occorre uno scatto di orgoglio, soltanto da una vera e attiva partecipazione e discussione aperta a tutti è possibile cambiare la mentalità ma soprattutto il metodo con cui affrontare le difficoltà quotidiane.
I prossimi temi che saranno affronti dalla Federazione del partito socialista italiano riguarderanno: la sicurezza, il trasporto pubblico locale, l’università, la sanità, il teleriscaldamento, la situazione dei piccoli comuni e i rapporti con la nuova provincia.

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