Giochi, Balduzzi: “Assai singolare” pubblicità imposta dallo Stato


Invertire direzione di marcia: sensibilizzare ed evitare contraddizioni, si tratta di battaglia culturale. ilVelino/AGV NEWS “Assai singolare” per Renato Balduzzi la notizia – secondo quanto emerso dal report dell’istituto di ricerca americano Leisure.com – secondo cui i concessionari del gaming spendono 105 milioni di euro l’anno in pubblicità e 87 milioni in sponsorizzazioni. Di questi almeno 50 milioni sono “imposti” dallo Stato in base alle convenzioni stipulate con i concessionari stessi. “In questo caso è la pubblicità l’anima nera del commercio”, spiega al VELINO. “Tutto quello che si era fatto nel 2012 – prosegue ancora l’ex ministro della Salute nel governo Monti – aveva il senso di invertire la direzione di marcia e riuscire da una parte a sensibilizzare le istituzioni e dall’altro ad evitare contraddizioni nell’operato dell’amministrazione statale. Indicazioni che mi sembra restino utili e importanti” come linee guida da perseguire. Secondo il nuovo membro laico del Csm in quota centrista “si tratta prima di tutto di una battaglia culturale per evitare che le persone abbiano di che soffrire come avviene quando una componente naturale della vita diventa un ossessione”.
Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

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