Guido Manzone da: Città Futura on-line
Così, il grande storico inglese Denis Mack Smith, con distaccata lucidità, descriveva la Sicilia a cavallo tra il 1800 ed il 1900: "I binari della ferrovia e le piantagioni di arance venivano regolarmente trascinati via dai fiumi che rompevano gli argini, mentre a volte interi villaggi venivano inghiottiti dalle frane causate dall'erosione". Anche se una novella storiografia tanto menzognera quanto reazionaria e filoborbonica,bizzarramente venuta di moda in questi ultimi decenni solo in Italia, descrive il regno delle Due Sicilie come una succursale avanzata del Paradiso terrestre, non era assolutamente così! Nè bastano a sostenere questa tesi alcuni balocchi della corte come la miniferrovia Napoli-Portici il cui solo scopo era portare il re ed i cortigiani al mare facendoli divertire. Il 90% degli abitanti del Sud era analfabeta ed il Nord era a riguardo solo poco più avanzato. Anche se i nostri libri di scuola lo ignorano, all'epoca dell'Unità in un solo settore l'Italia era all'avanguardia nel mondo: l'idraulica della Valle padana.
L'idraulica era stata scoperta dai Babilonesi che, erano un grande popolo ed a loro dobbiamo la legge (il codice di Hammurabi), la misura del tempo e l'astronomia. L'idraulica era giunta a noi passando attraverso gli Egizi che vi aggiunsero la Geometria, i Romani, gli Arabi ed i Cinesi fino ai popoli della Val padana che continuarono a studiarla e
ad ampliarne la conoscenza nonostante secoli di guerre e di invasioni di ogni tipo. Noi italiani, soliti vantarci cialtronescamente di scoperte che non abbiamo mai fatto, ignoriamo del tutto ciò che all'estero è trattato con grande stima e rispetto, come la sistemazione idraulica del novarese e vercellese, 100 000 ettari di terreno irrigati unicamente per caduta, senza una sola pompa,t uttora in funzione, come ai tempi in cui Leonardo la ideò e la realizzò in pochi anni. In compenso sui nostri bizzarri libri di scuola, mentre si ignora la sua splendida opera idraulica, si continua ad attribuire a Leonardo le conche che invece sono un'invenzione cinese.
Per tutto il Medio Evo ed il Rinascimento furono tecnici padani e veneti a studiare e mettere in opera strutture idrauliche in tutta l'Europa. Persino la meravigliosa città di Pietroburgo (Leningrado), città sorta dal nulla su una palude, come Venezia, fu opera interamente di quattro architetti italiani. Quando iniziammo a scrivere sui giornali l'Italia, dal punto di vista idraulico, era ancora nettamente divisa in due parti. A Sud, anzichè fare gli argini, durante le piene portavano la statua del santo patrono sulle rive del fiume in processione. I giornali del Nord ne pubblicavano la foto con parole indignate. Ricordiamo benissimo, come assieme ad Antonio Cederna del Corriere della sera, Mario Fazio della Stampa continuammo per anni a scrivere in pratica lo stesso articolo ad ogni ricorrente alluvione. In tutti noi una sola speranza: fare in modo che la grande cultura idraulica del Nord diventasse conoscenza nazionale.
Ciò che sta capitando oggi in Italia, con morti,f rane ad ogni pioggia, è la dimostrazione più evidente come la nostra sia stata una battaglia perduta. Anzi, si è affermata una visione dei problemi d'ambiente legata alla speculazione più evidente e grossolana, con tutti i pericoli del caso. La meravigliosa bonifica della Val padana, fatta agli inizi del 1900, prevedeva 24000 ettari di aree golenali. Ora non sono più nemmeno 8000. Alla prima forte pioggia, fenomeno che si ripete da secoli, sarà un disastro con morti e distruzioni come mai avvenuto nei nostri territori. L'acqua non trovando più sfogo nelle aree golenali finirà sicuramente in zone densamente abitate.
Anche Alessandria si trova in questa situazione. Essendo state nell'ultima bonifica chiuse le aree golenali del Tanaro a monte di Alessandria, sarà la nostra città a svolgere l'anomala funzione di golena. In compenso i responsabili di questa inaccettabile situazione, mettendo le mani in avanti, con la complicità di un giornalismo asservito, hanno inventato "le bombe d'acqua" che non sono mai esistite, non esistono e non esisteranno mai nel modo più assoluto.Esistono invece politici disonesti e ignoranti che traggono personali vantaggi da questa situazione. E a questo punto viene spontanea una domanda: cosa è andata a fare la Sinistra al potere se continua la sottocultura di chi ha portato l'Italia allo sfacelo? Non sarebbe opportuno cominciare almeno a dire la verità, cosa che da un punto di vista economico non costa assolutamente niente, anzi il farlo eviterebbe sicuramente sprechi giganteschi ed anche il sacrificio continuo di vite umane ogni qualvolta piove?

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