Famiglie italiane: Persi 80 miliardi di consumi in sette anni


by Pier Carlo Lava
Illustri economisti e politici ogni anno (anche recentemente) continuano ad annunciare che quello successivo sarà l’anno della ripresa, salvo poi almeno per quanto riguarda il passato, essere purtroppo smentiti dai fatti. La crisi iniziata nel 2008 continua a imperversare e sembra non avere fine, con conseguenze che stanno assumendo proporzioni che definire solo preoccupanti è quasi un eufemismo.
Infatti da un analisi del Codacons emerge che in questi sette anni ogni singola famiglia italiana ha perso oltre 3.300 euro di consumi, circa 1.300 euro a testa bambini compresi, che equivalgono ad una diminuzione della spesa di 80 miliardi di euro. Secondo Codacons tra i settori più colpiti dai tagli di spesa operati dalle famiglie ci sono i trasporti (-23%), abbigliamento e calzature (-17%), mobili per la casa ed elettrodomestici (-12%). 
Ma si riducono anche i consumi di prima necessità, con gli alimentari che scendono del -11,5%. Nello stesso periodo questa riduzione dei consumi, ha inevitabilmente influito negativamente sul commercio e sulla produzione delle aziende, determinando di conseguenza un raddoppio del numero dei disoccupati, nel 2007 la disoccupazione registrata
dall’Istat era del 6,1%, oggi siamo al 12,6%. Tradotto in numeri risulta che i disoccupati nel 2007 erano 1.506.000 nel 2014 sono passati a 3.220.000, cioè 1.714.000 cittadini che hanno perso il lavoro in sette anni. Questi dati danno la dimensione della gravissima crisi che ha colpito il paese e dalla quale non si vede via d’uscita.
Il Presidente Carlo Rienzi afferma: “Sono anni che gli allarmi sullo stato economico disastroso delle famiglie lanciati dal Codacons rimangono inascoltati dalle istituzioni. 
Il Governo in carica, con il bonus da 80 euro in busta paga, ha gettato solo una goccia nel mare, del tutto insufficiente a risollevare i bilanci familiari. Per questo motivo chiediamo un incontro urgente al Premier Matteo Renzi, affinché ascolti le proposte del Codacons per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e per rilanciare i consumi e salvare il commercio”.

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