Coscia, l'artista della Fraschetta


Gavi Ligure | 05/09/2014 — A cinque anni dalla sua scomparsa, Spazio Arte rende omaggio al pittore novese Aldo Coscia con la mostra, curata da Ghelardi, che viene inaugurata sabato alle 17,30. È l’occasione per tornare a riflettere su un artista profondamente legato alla nostra terra. La Fraschetta era, infatti, il centro della sua opera e della sua vita. Non a caso viveva nella Rombina, nome dato a una trunera, la tipica abitazione in terra cruda dell’area, in località Bettole di Sant’Angelo, nella piana tra Novi e Cassano Spinola. Un cascinale di sua proprietà che aveva fatto restaurare e in cui trascorreva le giornate, coltivando e dipingendo. Dopo una breve e fortunata stagione di cantante di musica leggera, iniziò l’attività pittorica all’inizio degli anni Sessanta con lavori tendenti all’Informale. Decisivo per la sua formazione fu l’incontro con il pittore novese Gigi Podestà. Nel 1985 lasciò l’Italia per la California ma, lontano dalla sua terra, non riuscì più a esprimersi. Così nel 1990 ritornò nella sua Fraschetta dove rimase fino alla fine dei suoi giorni, Superata l’attrazione giovanile per l’Informale, gli interessi di Coscia andarono
principalmente per il paesaggio e per la natura morta. Per i primi, inizialmente prevalse l’aspetto naturalistico mentre successivamente l’artista si fece sempre più essenziale. Il mondo rappresentato si ridusse a cielo e a terra, divisi dalla linea dell’orizzonte, segno del limite e contemporaneamente dell’infinito. Per quanto riguarda la natura morta, il soggetto rappresentato era solitamente il vaso che con il tempo acquistò una valenza addirittura religiosa.
Aldo Coscia. Il poeta della Fraschetta - Paesaggi e Preghiere
Spazio Arte in Corte Zerbo - Gavi 2; inaugurazione sabato alle 17,30, fino al 28 settembre; orario: giovedì - domenica, 16 - 19

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