Alessandria, Pier Carlo Lava: Non posso che condividere i contenuti espressi da Paola Testa nel suo post, dato che giustamente prima occorre realizzare piste ciclabili sicure in tutte le zone strategiche della città e inculcare nei cittadini la cultura e il rispetto verso chi va a piedi, in bicicletta e per le persone diversamente abili, che come è noto rappresentano le fasce deboli dalla strada, altrimenti si fa correre seri rischi alle stesse.
by Paola Testa sulla pagina facebook di Rilanciamo Alessandria
Alessandria Si dia il via al dibattito Amici! Motivato ed educato, pero'.........
Eccomi a Voi, Amici per esporre il MIO pensiero, e sottolineo assolutamente personale, su una proposta che da molto tempo le Associazioni di mobilita' ciclabile sostengono, a favore del transito contromano , nelle vie a senso unico, delle biciclette. Preciso che in alcune citta' italiane questo già' avviene, su corsie riservate, ma in citta' come Bolzano e Ferrara dove la cultura ed il rispetto per la bicicletta e' elevatissimo.
Ecco la mia opinione e mi perdoneranno Marino Cont , Franco Galliani e tutti gli amanti della bici , pero' i quindici anni di servizio presso il nostro Corpo di Polizia Municipale mi hanno aperto la prospettiva sul tema Sicurezza Stradale che il
mio ruolo attuale di Disability Manager suffraga ulteriormente.Ecco la mia opinione e mi perdoneranno Marino Cont , Franco Galliani e tutti gli amanti della bici , pero' i quindici anni di servizio presso il nostro Corpo di Polizia Municipale mi hanno aperto la prospettiva sul tema Sicurezza Stradale che il
Ebbene pensando e guardando con un grandangolare la nostra citta', ma in generale la nostra Regione, la cittadinanza non e' pronta a rispettare le biciclette, perché' non glielo si e' mai insegnato. Non sono state mai date priorità' alla pianificazione e progettazione di piste ciclabili, ne' si sono avviate politiche di incentivazione all'uso della bici , ne' politiche di calmierazione dell'uso dei veicoli con la creazione di Zone a Traffico Limitato, ne' e ' stata introdotta alcuna materia alternativa all'abolita Educazoone Civica nelle scuole.
Questo fa si' che siamo un popolo di automobilisti, molti dei quali reprimono le loro frustrazioni sentendosi padroni delle strade, dove vige la regola che chi va più' forte o chi ha l'auto più' grossa e' più' figo!
In questo scenario, cari Amici, ritengo che la tutela delle categorie deboli (sapete perché' si chiamano così'? Perché in caso di sinistro stradale sono quelle che hanno la peggio) rappresentate da pedoni, ciclisti e persone con disabilita' spetti alle Istituzioni! E si debba procedere per gradi. Aprire il consenso alle bici contromano significa esporre i ciclisti a pericolo certo di sicurezza.....fino a quando non si sarà' formata la necessaria cultura di base e non si sarà' organizzata la citta' a misura di pedone e di ciclista.....con parcheggi di scambio auto/bici, realizzazione di un biciplan (ovvero Piano delle Piste Ciclabili) e non si sia dato il via a corsi intensivi di educazione scolastica attiva a tutto campo, a partire dalle scuole d'infanzia fino alle Scuole guida, a favore della bicicletta e delle regole da rispettare.
I primi commenti:
Lumina Simone Vengo da famiglia di ciclisti,nessuno possedeva un veicolo a motore.Per 10 anni ho posseduto solo il furgone per lavorare e la bici.Detto questo,non posso fare a meno di constatare quanto ALCUNI ciclisti siano indisciplinati e pericolosi,per se stessi e per gli altri.L'esempio che cito sempre,sono quelli che sfrecciano sui marciapiedi davanti ai negozi.Qualche anno fa,un signore uscendo da un negozio del centro ha rimediato la frattura di una gamba,travolto da un ciclista all'uscita da un negozio.Ovviamente il ciclista non era assicurato.
Paola Testa infatti credo che il "pacchetto" mobilita' ciclabile debba essere preso in mano in maniera articolata a 360 gradi, in primis l'obbligo ad essere assicurati come qualunque VEICOLO visto che il CdS classifica la bicicletta come veicolo al pari di un'auto

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