Aumenta l’uso dei mezzi pubblici e della bicicletta, ma l’auto resta la prima scelta degli italiani.
by Pier Carlo Lava
La crisi che ha colpito l’Europa a partire dal 2008 continua ad imperversare, ma mentre in altri paesi come ad esempio la Spagna e in particolare la Germania, ci sono segni più o meno marcati di ripresa, in Italia la situazione continua ad essere preoccupante dato che purtroppo non si vede ancora l’uscita dal tunnel.
I dati Ocse confermano infatti una situazione economica del nostro paese debole e stagnante anche per l’elevata pressione fiscale sul costo del lavoro, che incide più del 40% del salario lordo annuo e conseguentemente gli italiani arrancano e si trovano a fare i conti al centesimo per arrivare a fine mese.
In una situazione del genere sarebbe maggiormente necessario risparmiare sulle spese fisse annue, sia per nuclei singoli che per le famiglie con figli a carico.
Ad esempio nel costo dell’auto dove solo la polizza incide mediamente il 3% sul reddito delle famiglie, più che in altri paesi d’Europa dove l’incidenza è del 1%, senza dimenticare gli altri costi, bollo, manutenzione e la benzina che continua ad aumentare.
Ma nonostante la crisi l’auto rimane il mezzo di trasporto preferito dagli italiani, sei su dieci, secondo i dati del 15° censimento Istat, la usano per gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro. In particolare, il 44,9% la utilizza come conducente e il 15,9% come passeggero e solo il 13,4% opta per i trasporti pubblici e il 3,3% per la bicicletta, entrambi in leggero aumento rispetto al 2011.
I pendolari italiani sono quasi 29 milioni il 48,6% della popolazione e in dieci anni sono cresciuti di circa 2,1 milioni

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