Aristor, a casa in undici


L'azienda che gestisce le mense scolastiche alessandrine ha inviato una lettera di licenziamento ad undici dipendenti. I sindacati annunciano ricorso
ALESSANDRIA – Ferragosto amaro per undici dipendenti Aristor, la società che gestisce le mense scolastiche alessandrine. Dopo un anno difficile, in cui si parlava di 129 esuberi, l'azienda – le cui quote societarie dopo la messa in liquidazione, sono detenute da una società milanese – ha comunicato tramite una lettera l'immediato licenziamento per 6 operatrici, 3 amministrativi e 2 addetti alla cucina. 
Il provvedimento è stato però immediatamente impugnato dal sindacato di categoria della Cgil. “Le lettere sono arrivate venerdì – spiega Mario Galati – e questa mattina, martedì, abbiamo impugnato il licenziamento. A nostro avviso è illegittimo. C'era ancora lo spazio per l'applicazione degli ammortizzatori sociali. Abbiamo inoltre chiesto un incontro con la proprietà ma la società in questo momento è chiusa per ferie. Ci hanno comunque garantito la disponibilità ad un incontro alla prima data utile, dal 25 agosto”.
Dopo una lunga trattativa e numerose manifestazioni, i sindacati avevano fatto desistere Aristor dal dichiarare 129 esuberi. “Si era scesi a 14. Ora, tre di questi sono andati in pensione”. Ecco, quindi, spiegarsi gli 11 licenziamenti. “Tuttavia – ribadisce Galati – a nostro avviso sono illegittimi e,ripeto, c'erano ancora gli spazi per usufruire della cassa integrazione, almeno fino a marzo”.
12/08/2014

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