by Pier Carlo Lava
Dopo la discussa assoluzione di Berlusconi, sulla quale si possono fare almeno tre ipotesi (tutte ugualmente preoccupanti) che possono avere determinato una sentenza di questo tipo (il fatto non sussiste per un capo di imputazione, il fatto non costituisce reato per un altro...) e sopratutto dopo la condanna a 7 anni che gli era stata inflitta nel primo grado di giudizio. Renzi fa sapere che avrebbe mantenuto fede all’impegno con Berlusconi anche se fosse stato condannato e aggiunge che con Forza Italia c’ è un accordo istituzionale non di governo. Immediata e dura la risposta del pm Di Matteo che lo attacca: Renzi Discute di riforme con un pregiudicato.
Dopo la discussa assoluzione di Berlusconi, sulla quale si possono fare almeno tre ipotesi (tutte ugualmente preoccupanti) che possono avere determinato una sentenza di questo tipo (il fatto non sussiste per un capo di imputazione, il fatto non costituisce reato per un altro...) e sopratutto dopo la condanna a 7 anni che gli era stata inflitta nel primo grado di giudizio. Renzi fa sapere che avrebbe mantenuto fede all’impegno con Berlusconi anche se fosse stato condannato e aggiunge che con Forza Italia c’ è un accordo istituzionale non di governo. Immediata e dura la risposta del pm Di Matteo che lo attacca: Renzi Discute di riforme con un pregiudicato.
Certo si può capire che Renzi voglia tenere separate le sentenze di Berlusconi con la strada delle riforme e per certi aspetti potrebbe essere anche condivisibile, resta comunque un affermazione forte e sopratutto alquanto discutibile, sopratutto se Berlusconi fosse stato nuovamente condannato (anche per il caso Ruby) oltre alla condanna già in giudicato per il caso Mediset.
Ulteriori approfondimenti relativi all’atteggiamento del M5S, alle dichiarazione del ministro Maria Elena Boschi e a quelle del pm Di Matteo su: La Stampa - Renzi: “Impegno con Berlusconi anche se fosse stato condannato”

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