Marengo, il Museo e la pianura, nuovo luogo del cuore FAI


Alessandria: L'enorme successo ottenuto con la raccolta di firme per la Cittadella ha dato l'avvio ad una serie di proposte giunteci da tutto il territorio alessandrino su luoghi da salvare. Come si sa abbiamo accettato la richiesta del Comune di Alessandria e della Borsalino sulla necessità di mantenere aperto, funzionante ed a disposizione degli utenti il Museo del Cappello. Ma il FAI di Alessandria continua a lavorare incessantemente, di conseguenza raccoglie e fa propria un'altra forte esigenza territoriale, vista anche l'urgenza della situazione: più si aspetta, minori sono le probabilità di ottenere successo.
Stiamo Parlando del Museo di Marengo, da troppo tempo chiuso al pubblico.
Che la battaglia di Marengo, l'"epopea" napoleonica seguente abbiano causato mutamenti drastici all'Alessandrino è un dato di fatto e questo impatto storico, politico e sociale non può essere ignorato.
Teniamo anche presente che il Museo di Marengo è solo la punta dell'iceberg di un quadro territoriale molto più complesso, interessante ed affascinante.
Stiamo parlando della Fraschetta, questo conoide di terra rossa (dicono a causa del sangue dei soldati morti durante la battaglia di Marengo), argillosa, una volta ricoperta da folti boschi, che
comprende i territori di S. Giuliano, Mandrogne, Spinetta Marengo, Castelceriolo, Litta, Lobbi e Cascinagrossa. Luogo di rifugio di antinapoleonici, briganti ed altri personaggi così ben descritti ne "Il regalo del mandrogno" dei fratelli Erizzo.
Stiamo parlando della Torre di Teodolinda, parliamo del '500 e della cristianizzazione di queste terre.
Stiamo parlando del brigante Maino della Spinetta e della sua banda di "Mainotti", idolatrati dalla popolazione locale.
Stiamo parlando di un'eroina quasi sconosciuta, Giuditta della Fraschetta, che per salvare una sua conterranea dalla brutale violenza di un soidato francese lo uccise, dandosi poi alla macchia nei boschi della Fraschetta.
Stiamo parlando delle ”case di terra”, le case rurali, tipiche della zona, costruite con mattoni non cotti, ormai sempre più degradate.
Stiamo parlando, infine, dei luoghi della Battaglia di Marengo: la piana, il comando di Torre Garofoli, il santuario della Cavallosa.
Come poteva il FAI ignorare questa complessa filosofia storica, sociale, architettonica, religiosa e, perchè no, culinaria (il pollo alla Marengo e la polenta Marengo)?
Ecco perchè, pur consci delle difficoltà, ci occuperemo anche del Museo di Marengo e di tutto ciò che significa, sempre a fianco dell'Amministrazione e per la nostra bella città.
Come partecipare fattivamente alla raccolta firme “Luoghi del cuore”:
Il FAI suggerisce la creazione di comitati: Esempio: Comitato Mario Rossi- Comitato della Proloco di... Comitato dell'Ospedale di...
I Comitati saranno ringraziati pubblicamente e riceveranno un attestato di ringraziamento per la  partecipazione alla tutela del nostro patrimonio. 
Possono firmare tutti, bambini compresi.
Non è richiesto nessun documento
Molto gradite le firme di stranieri e provenienti dall'estero
In diversi punti della Città e in Cittadella si potranno avere dei moduli da riempire di firme.
Potrete scrivere alla Delegazione per ricevere via mail I moduli
Potrete rispedire I moduli compilati sempre via mail.
Ogni foglio, ogni firma sarà controllata per verificarne la validità.
Si può firmare per tutti I luoghi che si amano ma non due volte per lo stesso luogo.
Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti e, anche se firmasse tutta Alessandria non basterebbero, per cui: diamoci da fare!!!! Tutti insieme per la nostra bellissima città!
Ileana Gatti Spriano

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