Costa Rica Italia, non solo una vittoria calcistica


La vittoria della Costa Rica sull’Italia non è solo calcistica, anzi questa è solo un’ottima occasione per evidenziare le altre vittorie che hanno preceduto quella calcistica, se solo si alza lo sguardo oltre il campo di calcio e la punta del proprio naso.
E’ facile oggi, dopo l’evento calcistico mondiale, fare queste considerazioni, ed io non voglio certo aggiungermi alla moltitudine degli intellettuali dell’ultima ora, in quanto è dal 1996 che faccio queste affermazioni, da quando per motivi di volontariato ho scoperto la Costa Rica, ho ospitato suoi rappresentanti istituzionali (del settore ambientale), ne ho parlato in numerosi occasioni pubbliche ed articoli on line.
Un piccolo paese molto evoluto dal punto di vista umano, sociale, politico ed istituzionale, che ha fatto scelte coraggiose, innovative per l’epoca e che si sono rivelate vincenti, di successo e molto apprezzate dalla popolazione e dai numerosissimi turisti e negli ultimi anni anche dai nuovi residenti provenienti da tutto il mondo e soprattutto dall’Italia, in particolare pensionati.
La Costa Rica come si sa è priva di Forze Armate, fin dal dopo guerra, ha scelto di dare la priorità alla salute, istruzione e ambiente. Tre scelte pionieristiche che negli ultimi decenni sono state premiate dal mercato, oltre che dalla qualità
della vita molto elevata rispetto agli standard Mesoamericani e Sudamericani. Oltre il 30 per cento del territorio è protetto sia da parchi nazionali che locali e addirittura privati, la sanità è di altissimo livello, essendo i medici locali formatisi negli USA, l’analfabetismo è praticamente inesistente ed il numero dei laureati è elevatissimo, la popolazione è calorosa ed ospitale estremamente socievole, il clima è tropicale e temperato ma molto differenziato in base alle località (microclima) essendo il paese piccolo ma che si affaccia sui due oceani, ma non conoscono il freddo se non in montagna, con temperature che oscillano tra i 20 ed i 30 gradi, la biodiversità è strepitosa, unica al mondo, come dimostrano gli studi effettuati dal lor Istituto Nazionale di Biodiversità, dove si recano i maggiori biologi del mondo per effettuare ricerche …
A differenza di quanto stanno scrivendo in questi giorni alcuni sprovveduti che fanno copia ed incolla documentandosi maldestramente on line da articoli non aggiornati ed approssimativi, la criminalità non è inesistente, questa era la situazione vent’anni fa, ora c’è ma è limitata alle grandi città ed è dovuta perlopiù alla generosità dimostrata dai costaricani dopo gli uragani degli anni 90 che hanno devastato i paesi contigui accogliendo oltre un milione di profughi (e noi siamo in difficoltà perché ne sbarcano alcune migliaia all’anno). Tenete conto che all’epoca la popolazione della Costa Rica era di circa 3 milioni di abitanti, accoglierne uno significava un terzo della popolazione. E’ ovvio che si sia in parte perso il controllo della situazione, ma poi col tempo si sono abbastanza integrati assimilando la cultura locale e la criminalità sta tornando a livelli fisiologici minimali. Non per niente la Costa Rica è da decenni definita la Svizzera latinoamericana.
In conclusione la Costa Rica ha vinto sull’ Italia ben più che 1 a 0, questo spiega perché sempre più italiani la scelgono non solo come meta turistica ma per trasferirsi e viverci per sempre avendo una qualità di vita superiore ad un costo inferiore che in Italia.
Cav. Dott. Claudio S. Martinotti Doria   

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